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sabato 18 ottobre 2008

'Nu suonno..



'Nu suonno...
Stanotte m'aggio fatto 'nu suonno:m'aggio sunnato ca stevo cammenanno'ncopp 'a rena, accompagnato d 'o Signore,e pé dinto 'a nuttatase vedevene passà tutt 'e juorne d 'a vita mia.
Aggio guardato arreto e m 'aggo addunatoca p'ogni ghiurnata d 'a vita mia,comm' a 'nu cinematografo,'ncopp 'a rena cumparevene ddoie scarpesate:'a mia e chella d 'o Signore.
So ghiuto 'nnanze accussi,'nfine 'a che nun fernettene 'e ghiurnate mie.
Allora me fermaie e vutanneme adderete,m 'addunaie che 'a certi pizzece steve 'na scarpesata sola...
Sti pizze se cunfruntavene proprio cu 'e ghiurnateCchiù storte d 'a vita mia:
chelle d 'a peggia pucundria,d' a peggia paura e d' a peggia disperazione..
E allora l’aggio addimannato:"Signò, ma tu me diciste ca me sarrisse stato vicinopè tutt' e juorne d' a vita mia,e pè chesto io aggio voluto campa cu tte,ma pecchè, po' m' e lassato sulo iusto inte a 'sti mumente?"
E 'o Signore rispunnette:"Figliu mio, io te voglio bbene e te dicetteca sartia stato cu tte pè tutt' a camminatae ca nun t' avvaria lassato sulo,manco pè nu mumento, e maje t’aggio lassato…
Chili juorne ca tu haje visto 'na scarpesata sola'ncopp' a rena, fusene giusto 'e juorneca te purtavo 'mbraccio."
Traduzione di Massimo Troisi

giovedì 16 ottobre 2008

I Guerrieri della luce





I Guerrieri della Luce hanno sempre un bagliore nello sguardo.Essi vivono nel mondo,fanno parte della vita e di altri uomini, e hanno iniziato il loro viaggio senza bisaccia e senza sandali. In molte occasioni sono codardi. Non sempre agiscono correttamente. Soffrono per cose inutili, assumono atteggiamenti meschini, e a volte si ritengono incapaci di crescere. Sovente si credono indegni di qualsiasi benedizione o miracolo. Non sempre sono sicuri di ciò che stanno facendo. Molte volte trascorrono la notte in bianco, pensando che la loro vita non ha alcun significato. Per questo sono Guerrieri della Luce. Perchè sbagliano. Perchè s'interrogano. Perchè cercano una ragione, e certamente la troveranno.Dal Manuale del Guerriero della Luce P. Coelho



Dal post di Franca Maturanzio su speranza...

martedì 14 ottobre 2008


POSSIAMO FINGERE DI AMARLO

MA LUI VEDE DENTRO DI NOI..

LUI NON E' UN UOMO DA POTERLO INGANNARE...

FORSE SE SIAMO VERAMENTE "FURBI" RIUSCIREMO A INGANNARE GLI UOMINI, MA NON DIO...

E POI A QUALE SCOPO?

COSI' FACENDO INGANNIAMO ANCHE NOI STESSI..

PENSIAMO BENE COSA SIGNIFICA LA PAROLA AMARE...

VERAMENTE STIAMO AMANDO O STIAMO INGANNANDO NOI STESSI PENSANDO DI AMARE ???

La storia della pecora

La storia della pecora

Appena creata, la pecora scoprì di essere il più debole degli animali.
Viveva con il continuo batticuore di essere attaccata dagli altri animali,
tutti più forti e aggressivi. Non sapeva proprio come fare a difendersi.


Tornò dal Creatore e gli raccontò le sue sofferenze. "Vuoi qualcosa per difenderti?", le chiese amabilmente il Signore. "Sì". "Che ne dici di un paio di acuminate zanne?".
La pecora scosse il capo: "Come farei a brucare l'erba più tenera?
Inoltre mi verrebbe un'aria da attaccabrighe".


"Vuoi dei poderosi artigli?". "Ah no! Mi verrebbe voglia di usarli a sproposito".



"Potresti iniettare veleno con la saliva", continuò paziente il Signore. "Non se ne parla neanche. Sarei odiata e scacciata da tutti come un serpente".
"Due robuste corna, che ne dici?". "Ah no! E chi mi accarezzerebbe più?".


"Ma per difenderti ti serve qualcosa per far del male a chi ti attacca...". "Far del male a qualcuno? No, non posso proprio. Piuttosto resto come sono".


Siamo, in un certo senso, come piccoli animali
senza nemmeno una pelliccia o denti aguzzi per difenderci.
Ciò che ci protegge non è la cattiveria ma l'umanità:
la capacità di amare gli altri e di accettare l'amore che gli altri vogliono offrirci. Non è la nostra durezza a darci il tepore della notte,
ma la tenerezza, che fa desiderare agli altri di scaldarci.
La vera forza dell'uomo è la sua tenerezza.

(BRUNO FERRERO)

Gomorra




Roberto Saviano documenta in maniera straordinaria con dovizia di dettagli il mondo della camorra e non solo. E’ uno studio attento e personale, una testimonianza emotiva, ma allo stesso tempo razionale di uno spaccato della società. Non si parla solo di Napoli o della Campania o del Sud; Gomorra è il motore del capitalismo, di tutta la società capitalista in Italia, così come in Europa e nel mondo intero. Il Sistema descritto da Saviano è il medesimo delle dottrine degli economisti classici con la libera impresa e la concorrenza selvaggia. E’ una inchiesta accurata e tagliente che mi ha posto dinanzi ad una realtà chiara e sorprendente. Una realtà che troppo spesso ho creduto di conoscere dalla cronaca, ma che invece, e questo libro ne è la prova, ha dei risvolti sconvolgenti e inimmaginabili. Potere e ricchezza, violenza e controllo capillare costituiscono l’architettura di questo enorme fenomeno dove lecito e illecito non hanno confine, dove principi giuridici, leggi, stato di diritto non esistono.Gli stessi imprenditori che operano nella “legalità” hanno bisogno di manodopera a costo quasi zero procurata dal Sistema e non potrebbero perciò vivere senza di esso. Saviano dimostra così che l’illegale sta alla base di ciò che appare legale.Il libro si apre e si chiude nel segno delle merci e del loro ciclo di vita. Merci tra cui abiti griffati, orologi, scarpe etc, che arrivano nel grande porto di Napoli per essere stoccate e poi occultate in palazzi svuotati di tutto appositamente. E poi le merci “morte” che provengono da tutta Italia e da mezza Europa, scorie chimiche e persino scheletri umani, abusivamente rilasciate nelle campagne campane ad avvelenare, tra gli altri, gli stessi boss che su quei terreni edificano le loro sfarzose quanto assurde dimore.
E’ un racconto appassionato, un reportage acuto, un viaggio brutale e sconvolgente nel mondo della criminalità organizzata. Un’analisi inquietante su cui riflettere per cercare di comprendere fenomeni o eventi che sfuggono il più delle volte alla nostra attenzione perché crediamo non ci tocchino e perché abbiamo sviluppato l’erroneo pensiero che la mafia, la camorra, la ndrangheta, la sacra corona siano legati esclusivamente a certe aree geografiche dell’Italia. Un libro sul potere dell’economia, su questo nostro tempo, sui soldi e sulla condizione dell’uomo.Una lettura impegnativa ma credo necessaria. Un libro come pochi…

Gomorra

Ho letto il libro di Saviano ed ho visto il film. Devo dire che mentre leggevo il libro ed anche nel vedere il film sono rimasta sempre parole. Mi chiedevo :"Ma questo succede nella mia città? A pochi passi da casa mia...c'è tutto questo marcio???
A pochi passi da noi accadono cose incredibili!!!

Minacce a Saviano

CRONACA
Lettere, telefonate mute e anche un isolamento ambientale che mette paura.
Ora lo scrittore che con il suo best seller ha sfidato i clan deve vivere blindato.
Minacce camorriste a Roberto Savianofinisce sotto scorta l'autore di Gomorra.

Minacce allo scrittore che ha raccontato la camorra imprenditrice e le storie della faida di Scampia. Lettere minatorie, telefonate mute. E anche un isolamento ambientale che mette paura forse più delle intimidazioni. Adesso dovranno essere adottate nuove misure di protezione per Roberto Saviano, 28 anni, l'autore del libro-inchiesta "Gomorra", edito da Mondadori, da cinque mesi in testa alle classifiche e vincitore del premio Viareggio Repaci. Il prefetto di Caserta, Maria Elena Stasi, ha aperto un procedimento formale che passerà al vaglio del comitato provinciale per l'ordine pubblico. Lo rivela il settimanale "L'espresso", con il quale Saviano collabora, nel numero che sarà in edicola oggi. Esponenti di primo piano della camorra campana come Michele Zagaria e Antonio Iovine, il più celebre Francesco Schiavone soprannominato "Sandokan", "hanno mal tollerato - si legge nel lungo servizio - il successo di Gomorra, che ha imposto i loro traffici all'attenzione nazionale". Non solo. I clan si sono anche "infuriati per la sfida che Saviano ha portato nel loro feudo, nella Casal di Principe che negli anni '90 aveva il record di omicidi". Lo scrittore, ricorda "L'espresso", si è presentato sul palco della cittadina casertana il 23 settembre scorso, insieme al presidente della Camera Fausto Bertinotti, nell'ultima di quattro giornate di mobilitazione anticamorra aperta dal ministro della Giustizia Clemente Mastella. Saviano "ha chiamato i padrini per nome - scrive il settimanale - "Iovine, Schiavone, Zagaria, non valete nulla. Loro poggiano la loro potenza sulla vostra paura, se ne devono andare da questa terra"". Ma se l'ira della camorra poteva essere messa nel conto delle reazioni che un libro coraggioso come "Gomorra" e i reportages realizzati dal giovane scrittore avrebbero suscitato, altra cosa è l'emarginazione seguita alle sue denunce. "Colpisce il disprezzo delle autorità locali - accusa "L'espresso" - testimoniato dalle bordate di Rosa Russo Iervolino. Il sindaco partenopeo, nel consegnare a Saviano il premio Siani, lo ha definito "simbolo di quella Napoli che lui denuncia", offendendo sia l'autore sia la memoria del giornalista ammazzato 21 anni fa".


Ma c'è anche chi si sta mobilitando per non lasciarlo solo. Un appello improvvisato in sostegno di Roberto Saviano ha raccolto, evidenzia il settimanale, "firme di scrittori e lettori: tra i primi Massimo Carlotto e Giancarlo De Cataldo. Poche righe che denunciano "un isolamento fatto da ciò che non ti fanno e che vogliono farti credere ti faranno. Ma intanto ti fermano, creano diffidenza intorno, screditano, insultano, allontanano tutti dalla tua vita perché mettendo paura ti creano attorno il deserto. A questo punto devono venire fuori altre voci". Intanto a Napoli la camorra continua a colpire e a fare soldi. Il Viminale lavora a un piano per la città. I firmatari dell'appello non vogliono fermarsi alle parole. Pensano a una grande manifestazione che dovrebbe svolgersi proprio in provincia di Caserta. Nella terra d'origine dello scrittore, e di quella camorra che vorrebbe mettere a tacere chi ne ha denunciato pubblicamente gli intrecci e gli inganni.

lunedì 13 ottobre 2008

UN DONO

Un dono

Prendi un sorriso,
regalalo a chi non l'ha mai avuto.
Prendi un raggio di sole,
fallo volare là dove regna la notte.
Scopri una sorgente,
fa bagnare chi vive nel fango.
Prendi una lacrima,
posala sul volto di chi non ha pianto.
Prendi il coraggio,
mettilo nell'animo di chi non sa lottare.
Scopri la vita,
raccontala a chi non sa capirla.
Prendi la speranza,
e vivi nella sua luce.
Prendi la bontà,
e donala a chi non sa donare.
Scopri l'amore,
e fallo conoscere al mondo.
Mahatma Gandhi
Desidero regalare a tutti i miei amici del blog:
UN SORRISO,UN RAGGIO DI LUCE,UNA LACRIMA,IL CORAGGIO,LA SPERANZA,LA BONTA',L'AMORE...
"Per costruire un mondo migliore occorre amare gli altri e superare il proprio egoismo"...

domenica 12 ottobre 2008

La valigia




Quando la tua vita inizia hai appena una VALIGETTA in mano.
Man mano che gli anni passano il tuo bagaglio va però aumentando. Ci sono molte cose che raccogli lungo il tuo cammino pensando che sono importanti. Ad un certo punto del cammino però percepisci che diventa insopportabile portare tante cose. PESANO TROPPO!!!
Allora puoi scegliere...sederti ai margini del sentiero aspettando che qualcuno ti aiuti: ma ciò è difficile. Tutti quelli che passeranno di lì avranno il loro bagaglio.
Puoi passare tutta la vita ad aspettare qualcuno che ti aiuti oppure puoi fare un'altra cosa: DIMINUIRE IL PESO!
Elimina ciò che non serve. Ma che cosa devi gettare via? Comincia a tirare fuori tutto ciò che hai nella tua valigia...:
Amicizia, amore, benevolenza,tenerezza,generosità,gioia, simpatia, speranza.
Bene!!! E' sufficiente ma è curioso... NON PESANO NULLA!!!
Ma che cos'è che pesa allora???Guarda meglio...sforzati di tirarlo fuori...ah! è la RABBIA: mamma mia, come PESA!!!!
Guarda ancora e continua a tirare fuori tutto ciò che è pesante:l'INCOMPRENSIONE, la PAURA, il pessimismo,...lo SCORAGGIAMENTO... quasi ti trascina dentro la VALIGIA.
Ora tira fuori con tutte le tue forze quello che stava nascosto in fondo al tuo bagaglio, oh, il SORRISO. Non pesa niente...
Tira fuori un altro sorriso, un altro ancora ed ecco la felicità...
Metti la mano nella valigia e togli la TRISTEZZA.
Ora devi mettere la PAZIENZA nel tuo bagaglio, è,necessaria.
Ancora devi farci entrare : Forza, entusiasmo, tolleranza, speranza, equilibrio,responsabilità, BUON UMORE.
Tira fuori la preoccupazione e lasciala da parte.
Ora il tuo bagaglio è pronto.
NON DIMENTICARTI di compiere queste azioni più volte nella tua vita perché il CAMMINO è LUNGO!!!!

SE TU SAPESSI


Se tu sapessi con quanto amore seguo i tuoi passi;
se tu sapessi con quanto amore asciugo le tue lacrime;
se tu sapessi con quanto amore ti prendo per la mano affinchè tu non cada;
se tu sapessi con quanto amore ti guardo mentre ti agiti nel caos della vita.
Ogni istante, minuto,ora della giornata ti sono accanto.
Io cammino con te, un giorno lo saprai e solo allora capirai cosa sono e quanto ti amo.
Ora io ti sto accanto!
Sono il Tuo Salvatore, Quello della tua anima e del tuo cuore.
Sono il tuo Signore, quello che ogni mattina ti sveglia con un bacio e ogni notte apre le sue braccia per riscaldare il tuo cuore.
Io sono il tuo Dio ,quello che mai ti abbandonerà.
Sono quel Padre che aspetta solo un tuo sì per rilevarsi al tuo cuore.
Se tu sapessi con quanto amore guardo il tuo sguardo che a volte è così triste e non riesce a vedere la luce.
Se tu sapessi con quanto amore stringo la tua mano quando scrivi parole che non riesci a pronunciare.
Se tu sapessi che ti sono sempre accanto in ogni istante e maggiormente nei momenti difficili.
Raccolgo i tuoi ricordi più belli che a volte tendi a dimenticare.
Raccolgo l'amore seppellito nel tuo cuore e te lo ripropongo attraverso gli incontri con i miei servi, attraverso il tuo stesso sguardo riflesso nella mia Parola.
Gioisci perchè attraverso le tue mani io regalo l'amore a chi ha la gioia di incontrarti.
Tu non mi vedi con i tuoi occhi, ma io sono il Tuo Signore quello che non ti abbandonerà, Colui che è venuto al mondo per te.
Io non ti abbandono Mai!!!!

sabato 11 ottobre 2008

Pensieri

Il fatto di cadere e di rialzarti, di seguire un sentiero e di doverlo abbandonare, di imbatterti nella sofferenza e doverla accettare, non chiamarla avversità, ma
SAGGEZZA
Il fatto di sentire la mano di Dio e di saperti impotente, di prefiggerti una meta e di doverne conseguire un'altra, di fuggire da una prova e di doverla rincontrare, di progettare un volo e di doverlo interrompere, di avanzare e di non arrivare non chiamarlo castigo, ma
INSEGNAMENTO
Il fatto di vivere giornate radiose e giornate tristi, momenti di solitudine e momenti di compagnia, non chiamarlo routine ma
ESPERIENZA
Il fatto che i tuoi occhi vedano e le tue orecchie odano, che il tuo cervello funzioni e le tue mani siano agili, che la tua anima irradi sentimenti, che il tuo cuore ami, non chiamarlo potere ma
MIRACOLO

Il pacchetto di biscotti


Una ragazza stava aspettando il suo volo in una sala d'attesa di un grande aeroporto.Siccome avrebbe dovuto aspettare per molto tempo, decise di comprare un libro per ammazzare il tempo.Comprò anche un pacchetto di biscotti. Si sedette nella sala VIP per stare piu tranquilla.Accanto a lei c'era la sedia con i biscotti e dall'altro lato un signore che stava leggendo il giornale.Quando lei cominciò a prendere il primo biscotto, anche l'uomo ne prese uno, lei si sentì indignata ma non disse nulla e continuò a leggere il suo libro.Tra sé pensò: "ma tu guarda, se solo avessi un po più di coraggio gli avrei già dato un pugno..."Così ogni volta che lei prendeva un biscotto, l'uomo accanto a lei, senza fare un minimo cenno ne prendeva uno anche lui.Continuarono fino a che non rimase solo un biscotto e la donna pensò: "ah, adesso voglio proprio vedere cosa mi dice quando saranno finiti tutti!!"L'uomo prese l'ultimo biscotto e lo divise a metà! "Ah!, questo è troppo" pensò e cominciò a sbuffare indignata, si prese le sue cose, il libro, la sua borsa e si incamminò verso l'uscita della sala d'attesa.Quando si sentì un po' meglio e la rabbia era passata, si sedette in una sedia lungo il corridoio per non attirare troppo l'attenzione ed evitare altri dispiaceri.Chiuse il libro e aprì la borsa per infilarlo dentro quando nell'aprire la borsa vide che il pacchetto di biscotti era ancoratutto intero nel suo interno.Sentì tanta vergogna e capì solo allora che il pacchetto di biscotti uguale al suo era di quell'uomo seduto accanto a lei che però aveva diviso i suoi biscotti con lei senza sentirsi indignato, nervoso o superiore, al contrario di lei che aveva sbuffato e addirittura si sentiva ferita nell'orgoglio.
LA MORALE:
Quante volte nella nostra vita mangeremo o avremo mangiato i biscotti di un altro senza saperlo?Prima di arrivare ad una conclusione affrettata e prima di pensare male delle persone,
GUARDA attentamente le cose, molto spesso non sono come sembrano!!!!

Esistono 5 cose nella vita che non si RECUPERANO:

Una pietra dopo averla lanciata.
Una parola dopo averla detta.
Un'opportunità dopo averla persa.
Il tempo dopo esser passato.
L'amore per chi non lotta.
Qualcuno una volta ha detto:
Lavora come se non avessi bisogno dei soldi.

Ama come se nessuno ti avesse mai fatto soffrire.
Balla come se nessuno ti stesse guardando.
Canta come se nessuno ti stesse sentendo.
Vivi come se il Paradiso fosse sulla Terra.

LE TRE PORTE

Un giovane discepolo disse ad un saggio:"Maestro,un tuo amico stava parlando di te."
"Aspetta, l'interruppe il saggio, hai fatto passare quello che mi dici per le tre porte?"
Il giovane domandò:"Tre porte?Quali tre porte?"

"Si,le tre porte:la prima è la VERITA'.

Sei sicuro e completamente certo di quello che mi dici?"
Il discepolo rispose:"No, l'ho sentito commentare da alcuni vicini."

"Almeno l'avrai fatto passare per la seconda porta, la BONTA'.

Quello che vuoi dirmi è buono per qualcuno?"
Il giovane rispose:"No, al contrario".

"E l'ultima porta è la NECESSITA'.

E' necessario che io sappia quello che vuoi dirmi?"
Il discepolo affermò:"No, non è strettamente necessario."
Allora disse il saggio sorridendo:
"Se non è vero, nè buono, nè necessario, sarà meglio dimenticarlo per sempre."
Che le nostre parole siano come acque miti ma in costante movimento. Che siano una benedizione per i campi aridi,che siano sorgenti di vita.
Le parole possono anche essere come le acque che scendono con forza, velocità ed in grandi quantità, distruttive e mortali, perchè al loro passaggio dirompono e soffocano. I sentimenti dietro le nostre parole fanno si che esse diano vita o, al contrario, distruggano ed uccidano.

FACCIAMO IN MODO CHE LE NOSTRE PAROLE PASSINO SEMPRE ATTRAVERSO LE TRE PORTE.

La piccola rosa rossa


La vita a volte ci mette in ginocchio,tutto sembra andare per il verso storto...le situazioni si complicano e noi non riusciamo a trovare un po' di serenità. Ma è soprattutto in questi momenti difficili di sofferenza e di incertezza che il Signore è più vicino a noi e ci tende la sua mano.
Un giorno camminavo lungo la strada, quando osservai alcune nuvole scure che si univano nel cielo e dopo vidi la pioggia che cominciò a cadere. Cercai subito un riparo, perché la timida pioggerellina in pochi secondi diventò un temporale.Trovai riparo sotto un cornicione, all’entrata di una casa, proprio nel momento in cui il temporale cadeva con più violenza.Vidi allora una piccola rosa rossa, colpita ed incurvata a causa delle grandi gocce d’acqua che costantemente la frustavano e, nonostante questo, non si spezzava, ma sopportava con incredibile resistenza il gran battere della pioggia. Fu una sorpresa per me vedere come, nonostante il vento e la pioggia, la piccola rosa rossa sopportava la forza della natura, senza perdere neanche un petalo!.Quando la pioggia cessò, potei vedere con stupore che la rosa era ancora lì, eretta verso il cielo ed ancora più bella con i petali bagnati. Allora mi fermai a riflettere: la mia vita deve essere come quella rosa rossa, malgrado le difficoltà possano piegarmi, malgrado la tempesta sia stata forte nella mia vita, devo restare in piedi e ci riuscirò se crederò che il Signore mi sarà vicino.

Vola in alto


SII FELICE!!....

Quando pensi che tutto sia perso,
è proprio quello il momento di ricominciare,
raccogli cio' che di buono sei riuscito a creare e portalo con te,il resto lascialo.
Vestiti di un sorriso e di tanta speranza
allena il tuo cuore per le future battaglie
e impara da quelle che tu chiami sconfitte.
Ricorda, c'è un tempo per piangeree un tempo per sorridere,sempre .
Se questo è il giorno della tua lacrima.
ricordati che domani si potrà trasformare in sorriso.
Liberati dai pensieri negativi
allenta il legaccio che stringe il tuo grande cuore
e continua a respirare,vedrai che il ritmo del tuo cuore
aumenterà con i battiti della tua vita.
Ascolta gli altri, ama e sorridi,riappropriati di cio' che sei e VOLA,
vola più in alto del sole e sii felice.....SII FELICE.

mercoledì 8 ottobre 2008

Lui ci è già passato!!!


Lui ci è già passato

“infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non possa simpatizzare con noi nelle nostre debolezze, poiché egli è stato tentato come noi in ogni cosa,senza commettere peccato. Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, per ottenere misericordia e trovar grazia ed essere soccorsi al momento opportuno” (ebrei 4:15,16)

Questi versetti ci ricordano una realtà meravigliosa che speriamo nessuno voglia ignorare. Qualunque luogo Dio abbia previsto che noi dovremo raggiungere, qualunque strada percorrere, monte valicare o valle attraversare, c’è già Qualcuno che è andato in avanscoperta: il Signore nostro Dio ci ha preceduto. Non c’è sfida, difficoltà, impegno tentazione che il credente deve affrontare come se andasse incontro all’ignoto assoluto. È ignoto per te , ma non per il nostro amatissimo Precursore: Gesù Cristo. Qualunque situazione affronterai,anche la più tragica e dolorosa, Lo sentirai dirti con voce amorevole e sicura:”Sta sereno,Io ci sono già passato”. Essendo, per natura, concentrati soltanto sulle nostre sensazioni, potremmo ricevere questa Parola semplicemente come consolatoria e abbandonarci ad inutili e sterili sentimentalismi. Non è questo lo scopo di Dio. Lo Spirito Santo ovviamente vuole confortarci, ma soprattutto stimolarci a credere ed agire sulla base della fede in Colui che può simpatizzare con noi. Egli,infatti, ha conosciuto le nostre debolezze senza subirne le sconfitte, le nostre tentazioni senza commettere peccato ,è andato “avanti a noi” lasciandosi orme indelebili ed un sentiero chiaro che porta a non distogliere gli occhi dal Maestro sapendo che egli è in grado di capirci, consolarci e soccorrerci come nessuno. Dobbiamo soltanto scegliere di sottometterci a Lui come Signore della nostra vita, confidare in Lui come Salvatore delle nostre anime e legarci a Lui, come tralcio alla vite e portar frutto per la gloria di Dio.
Perciò intraprendiamo tutto ciò che ci tocca fare con la certezza nel cuore di avere un’avanguardia potente nel nostro amato Signore Gesù. Ovunque porti la tua sfida non temere,e non pensare di poter fare da solo ma scegli di confidare in Cristo. A chi è troppo sicuro di sé, Egli dice: “fa attenzione, Io ci sono già passato, non essere presuntuoso, appoggiati a Me” . Per chi è timoroso, spaventato o perplesso la Sua Parola giunge soave e rassicurante: “ non temere,Io ci sono già passato, ed ho vinto”. Egli ha “resi pianeggianti i luoghi impervi e ha spianato le montagne”, ha aperto innanzi a noi una via sicura che porta al cielo partendo dalla croce e dal sepolcro vuoto; passando per prove, difficoltà e sofferenze come anche per vittorie, miracoli e svariate benedizioni; puntando direttamente alla gloria beata … dove Egli ci ha preceduti per prepararci un luogo.

lunedì 6 ottobre 2008

Povera scuola!!!

RIFORMA GELMINI

IL MITO DELLA SCUOLA ELEMENTARE di Luca Ricolfi
(La Stampa, 25 settembre 2008)


Ci sono, nelle politiche governative in materia di istruzione, parecchie cose che mi lasciano perplesso. Ad esempio la mancanza di una diagnosi convincente dei mali della nostra scuola e della nostra università. Il vuoto di iniziative forti per aumentare il numero di asili nido, specialmente nel Mezzogiorno (uno dei cosiddetti obiettivi di Lisbona: portare la copertura al 33% entro il 2010, contro l’11% attuale). Soprattutto non mi piace per niente il fatto che all’Università (dove lavoro) i tagli della manovra finanziaria 2009-2011 siano uguali per tutti gli Atenei, quando da anni - grazie ad una serie di ottime ricerche - si sa con precisione quali sono gli atenei che spendono (relativamente) bene i loro fondi e quali li dilapidano in una corsa senza senso all’aumento del personale e agli avanzamenti di carriera.E tuttavia, nonostante queste riserve, stento a capire l’incredibile pioggia di critiche, insulti, manifestazioni, sceneggiate, lezioni di pedagogia (e talora di democrazia) che sono state riversate sul neo-ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini non appena ha cominciato a occuparsi di scuola, e in particolare di quella elementare (per una rassegna consiglio di vistare il sito del Partito democratico e quello della Cgil-scuola, ora ridenominata Flc).Il mio stupore nasce da due ragioni distinte. La prima è che, andando a controllare le cifre (DL 112, art. 64, comma 6), si scopre che la maggior parte dei numeri spaventa-famiglie che sono stati agitati sono semplicemente falsi. Non è vero che il bilancio della scuola subirà tagli per 8 miliardi: il taglio del prossimo anno sarà inferiore a 0,5 miliardi (1% del budget), i tagli netti previsti per il triennio 2009-2011 sono pari a 3,6 miliardi spalmati su tre anni. Non è vero che saranno licenziati 87 mila insegnanti: la riduzione del numero di cattedre avverrà limitando le nuove assunzioni, la cifra di 87 mila insegnati in meno si raggiungerà nel 2012 e include nel calcolo le riduzioni già pianificate da Prodi (circa 20 mila unità, a suo tempo giudicate insufficienti nel Quaderno bianco sulla scuola pubblicato giusto un anno fa dal precedente governo). Non è vero che, nelle scuole elementari, sparirà il tempo pieno e tutti i bambini dovranno tornare a casa alle 12,30: l’introduzione del maestro unico, con conseguente soppressione delle ore di compresenza, libererà un numero di ore più che sufficiente ad aumentare le ore di tempo pieno eventualmente richieste dalle famiglie. Né si vede su quali basi l’opposizione agiti lo spettro di una riduzione degli insegnanti di sostegno, o della chiusura delle scuole di montagna (nessuna norma della Finanziaria lo prevede, e il ministro ha esplicitamente escluso tale eventualità).Ma c’è un secondo motivo per cui mi è incomprensibile lo tsunami anti-Gelmini di queste settimane: i critici danno per scontato che la scuola elementare così com’è vada bene, e che l’introduzione del maestro unico sia una scelta didatticamente sbagliata. Può darsi, ma non ne sarei così sicuro, e vorrei spiegare perché. Se la scuola elementare italiana fosse così ben congegnata come ripetono i suoi paladini, forse non osserveremmo quotidianamente quel che invece osserviamo. E cioè che sia nelle scuole medie sia (incredibilmente) all’università tantissimi ragazzi, oltre a fare errori di grammatica e ortografia con cui un tempo nessuno avrebbe preso la licenza elementare, non sanno organizzare un discorso né a voce né per iscritto, non sono in grado di progettare una tesi o una tesina, non conoscono il significato esatto delle parole, fanno sistematicamente errori logici, non sanno spiegare un concetto né costruire un’argomentazione, insomma non capiscono e non riescono a farsi capire se non in situazioni ultra-semplici (in una parola sono «ignoranti», secondo la bella definizione del libro di Floris uscito in questi giorni: La fabbrica degli ignoranti, Rizzoli). In breve i ragazzi spesso sono debolissimi proprio nell’organizzazione del pensiero e nella padronanza del linguaggio, ossia precisamente in ciò che avrebbero dovuto acquisire nei cinque anni di scuola elementare. Il sospetto è che la scuola elementare di oggi, pur essendo perfetta come luogo di socializzazione e di ricreazione, sia ben poco capace di trasmettere conoscenze e formare capacità, ivi compresa la capacità di concentrarsi, di ordinare le idee, di autovalutarsi, di mettere impegno in attività non immediatamente gratificanti.A questa osservazione si potrebbe obiettare, e certamente qualcuno obietterà, che sia i test nazionali (Invalsi) sia i test internazionali (Pirls, Timss, Pisa) ci restituiscono un’immagine ben più ottimistica della scuola elementare italiana. Ma questo è vero solo in parte. I test internazionali condotti sui bambini in quarta elementare danno risultati opposti a seconda degli ambiti considerati (l’Italia è ai primi posti nei test di lettura, ma precipita agli ultimi sia in quelli di matematica sia in quelli di scienze). Quanto ai test nazionali essi indicano che il declino dei livelli di apprendimento fra i 7 e i 16 anni è costante e inizia già nelle elementari (in quarta i bambini vanno sensibilmente peggio che in seconda). Forse la cattiva fama della scuola media inferiore e dei suoi insegnanti è in parte immeritata: è vero, i risultati dei ragazzi delle medie sono pessimi, ma forse lo sono proprio perché la scuola elementare - con la sua impostazione ludica - non li prepara alle prove che dovranno affrontare quando entreranno in un mondo vero, meno protetto, in cui ci sono anche frustrazioni e si deve essere capaci di studiare da soli (cosa che molti bambini non imparano mai a fare: un effetto perverso del tempo pieno?).
Conclusione? Nessuna, solo una preghiera: anziché fare dello spirito sul grembiulino e del terrorismo sul tempo pieno, proviamo a riflettere seriamente - ossia senza preconcetti ideologici - sui vizi e le virtù della nostra scuola elementare.

Per non tacere quello che si ha nel cuore



Mai rimandare a domani quello che si può fare oggi, soprattutto se si tratta di sentimenti!

Un giorno un'insegnante chiese ai suoi studenti di fare una lista dei nomi degli altri studenti nella stanza su dei fogli di carta, lasciando un po' di spazio sotto ogni nome.Poi disse loro di pensare la cosa più bella che potevano dire su ciascuno dei loro compagni di classe e scriverla.Ci volle tutto il resto dell'ora per finire il lavoro, ma all'uscita ciascuno degli studenti consegnò il suo foglio.Quel sabato l'insegnante scrisse il nome di ognuno su un foglio separato, e vi aggiunse la lista di tutto ciò che gli altri avevano detto su di lui/lei.Il lunedì successivo diede ad ogni studente la propria lista. Poco dopo, l'intera classe stava sorridendo.'Davvero?' sentì sussurrare. 'Non sapevo di contare così tanto per qualcuno!' e 'Non pensavo di piacere tanto agli altri' erano le frasi più pronunciate.Nessuno parlò più di quei fogli in classe, e la prof non seppe se i ragazzi l'avessero discussa dopo le lezioni o con i genitori, ma non aveva importanza: l'esercizio era servito al suo scopo.Gli studenti erano felici di se stessi e divennero sempre più uniti.
Molti anni più tardi, uno degli studenti venne ucciso in Vietnam e la sua insegnante partecipò al funerale.Non aveva mai visto un soldato nella bara prima di quel momento: sembrava così bello e così maturo...La chiesa era riempita dai suoi amici.Uno ad uno quelli che lo amavano si avvicinarono alla bara, e l'insegnante fu l'ultima a salutare la salma.Mentre stava lì, uno de i soldati presenti le domandò'Lei era l'insegnante di matematica di Mark?'.Lei annuì, dopodiché lui le disse 'Mark parlava di lei spessissimo'Dopo il funerale, molti degli ex compagni di classe di Mark andarono insieme al rinfresco. I genitori di Mark stavano lì , ovviamente in attesa di parlare con la sua insegnante.'Vogliamo mostrarle una cosa', disse il padre, estraendo un portafoglio dalla sua tasca.
'Lo hanno trovato nella sua giacca quando venne ucciso. Pensiamo che possa riconoscerlo'Aprendo il portafoglio, estrasse con attenzione due pezzi di carta che erano stati ovviamente piegati, aperti e ripiegati moltevolte.L'insegnante seppe ancora prima di guardare che quei fogli erano quelli in cui lei aveva scritto tutti i complimenti che i compagni di classe di Mark avevano scritto su di lui.'Grazie mille per averlo fatto', disse la madre di Mark.'Come può vedere, Mark lo conservò come un tesoro'Tutti gli ex compagni di classe di Mark iniziarono ad avvicinarsi.Charli sorrise timidamente e disse 'Io ho ancora la mia lista. E' nel primo cassetto della mia scrivania a casa'. La moglie di Chuck disse che il marito le aveva chiesto di metterla nell'album di nozze, e Marilyn aggiunse che la sua era conservata nel suo diario.Poi Vicki, un'altra compagna, aprì la sua agenda e tirò fuori la sua lista un po' consumata, mostrandola al gruppo.'La porto sempre con me, penso che tutti l'abbiamo conservata'In quel momento l'insegnante si sedette e pianse. Pianse per Mark e per tutti i suoi amici che non l'avrebbero più rivisto.Ci sono così tante persone al mondo che spesso dimentichiamo che la vita finirà un giorno o l'altro. E non sappiamo quando accadrà.

Perciò dite alle persone che le amate e che vi importa di loro, che sono speciali e importanti. Diteglielo prima che sia troppo tardi....

Preghiera semplice

Preghiera semplice attribuita a S.Francesco :

Signore, fa' di me uno strumento della tua pace:
Dove c'è odio, io porti l'amore.
Dove c'è offesa, io porti il perdono.
Dove c'è discordia,io porti l'unione.
Dove c'è errore, io porti la verità.
Dove c'è dubbio, io porti la fede.
Dove c'è disperazione, io porti la speranza.
Dove ci sono le tenebre, io porti la luce.
Dove c'è tristezza, io porti la gioia.
Oh Divino Maestro, che io non cerchi
tanto di essere consolato,
quanto di consolare.
Di essere compreso, quanto di comprendere.
Di essere amato, quanto di amare.
Infatti:
Donando, si riceve.
Dimenticandosi si trova comprensione.
Perdonando si è perdonati.
Morendo, si risuscita alla vera Vita.

Francesco d'Assisi

Trovo queste parole meravigliose...questo è per me essere un cristiano!!!

Non c'è chiesa...non c'è credo che tenga davanti all'Amore, all'Umiltà...Gesù è il nostro modello...amore, perdono, umiltà...il resto è niente!!!





domenica 5 ottobre 2008

Salmo 90


Salmo 90, 12
« Ecco io mando un angelo davanti a te per custodirti sul cammino e per farti entrare nel luogo che ho preparato » (Es 23,20)


« Egli darà ordine ai suoi angeli di custodirti in tutti i tuoi passi » (Sal 90,11).

Quale rispetto questa parola deve suscitare in te, quale fervore deve fare nascere, quale fiducia deve ispirarti! Il rispetto a motivo della loro presenza, il fervore a motivo della loro benevolenza, la fiducia a motivo della loro vigilanza... Sono dunque lì, accanto a te, non solo con te ma per te. Sono presenti per proteggerti, per soccorrerti. Che cosa renderesti al Signore per quanto ti ha dato? (Sal 115,3). A lui solo dobbiamo rendere gloria e onore per tale soccorso; lui in prima persona ne ha dato loro l'ordine. «Ogni dono perfetto» (Gc 1,17) non può venire che da lui. Ma non possiamo per questo mancare di riconoscenza nei confronti degli angeli, a motivo della grandissima carità con la quale obbediscono e del grandissimo bisogno che abbiamo del loro aiuto.Siamo dunque pieni di riconoscenza per tale vigilanza da parte loro, amiamoli in cambio e onoriamoli quanto possiamo, quanto dobbiamo... In Dio amiamo i suoi angeli consapevoli che saranno un giorno i nostri coeredi e che fino a quel momento il Padre dispone e ordina che siano per noi delle guide e degli educatori. Infatti «fin d'ora siamo figli di Dio» benché questo non sia stato ancora rivelato (1 Gv 3,2), poiché siamo ancora dei bambini sottomessi a degli intendenti e a degli educatori, e sembriamo per ora non differire in nulla dai servi.Eppure per quanto piccoli siamo e per quanto lunga e pericolosa sia la strada che resta ancora da percorrere, cosa avremmo da temere sotto una così buona custodia?...

Gli angeli sono fedeli, sono saggi, sono potenti; cosa dovremmo temere?

Seguiamoli soltanto, attacchiamoci a loro, e rimarremo sotto la protezione del Dio del cielo.

Trova il tempo


Trova il tempo di pensare

Trova il tempo di pregare

Trova il tempo di ridere

E' la fonte del potere

E' il più grande potere sulla terra

E' la musica dell'anima.

Trova il tempo per giocare

Trova il tempo per amare ed essere amato

Trova il tempo di dare

E' il segreto dell'eterna giovinezza

E' il privilegio dato da Dio.

Il giorno è troppo corto per essere egoisti.

Trova il tempo di leggere

Trova il tempo di essere amico

Trova il tempo di lavorare.
E' la fonte della saggezza

E' la strada della felicità

E' il prezzo del successo.

Trova il tempo di fare la carità.

E' la chiave del Paradiso!!

Madre Teresa di Calcutta

...siamo sempre talmente "presi"... abbiamo 1000 e più impegni.... che spesso - troppo spesso! - ci scordiamo delle piccole cose che rendono le nostre giornate più belle!!!

giovedì 2 ottobre 2008

Angeli...


"Se cerchi gli angeli"
…non guardare molto lontano.. essi non sono distanti.. ma sono qui.. vicino a noi.. vestono i nostri abiti, sorridono con il nostro volto.. vivono in noi.

Ognuno di noi è angelo di se stesso nella misura in cui si riconosce tale, ci siamo dimenticati che quel giorno abbiamo deciso di nascondere le nostre ali e nell'umiltà poter dimostrare la nostra grandezza.. e la più profonda grandezza è riuscire ad Amare..Amore.. che grande parola... amore è delle piccole cose che alla fine sono le più grandi.. amore è accogliere con un sorriso.. perchè nessuno mai sarà così povero da non poter donarne uno.. Amore è quel tocco dato ad uno sconosciuto.. ma che parte dal cuore, amore è cercare in fondo, dentro di noi.. e in quel meraviglioso scrigno chiamato cuore trovare noi stessi.. avere la forza e l'audacia (perchè è audacia in questo mondo) di donare e mostrare le perle preziose che in esso possediamo. Non lasciare che gli eventi o le persone spezzino le tue ali.. è difficile perchè se doniamo tutto.. tutto possiamo perdere.. ma in realtà tutto ci viene donato attraverso la vita che è tale solo se vissuta con amore. Nello spazio del mio cuore ho trovato un angelo… non chiedete spiegazioni alle mie parole.. partono dal cuore ed è nel vostro cuore che vogliono arrivare.. e quell'angelo è ora.. il mio migliore amico, mi parla con voce saggia e sicura …ci sono dei momenti della mia vita in cui esso si vuol far sentire.. quei momenti li chiamano "pelle d'oca" ma io li chiamo "il tocco di un angelo".

Ascoltate quei momenti.. sono i più importanti perchè l'angelo che c'è in te, ti vuole parlare...

"

lunedì 29 settembre 2008


Dicono....
..che abbiamo dentro di noi la forza per superare qualsiasi prova ci venga mandata;
...che nella vita non siamo mai soli, che il Signore ci sorregge sempre e ci guida nel cammino;
...che nulla accade per caso, e che quando succede che qualcosa ci va sempre storto è l'unico modo che l'Universo (Dio?) trova per permetterci di correggere i nostri errori ed evolverci....diventare migliori...
Io ho sempre creduto a tutte queste cose...ma ora forse sto soffrendo troppo per poter capire, per poter reagire...Mi viene chiesto di sopportare un peso per me troppo pesante.

Le mie angosce...

Come tutte le notti i miei occhi non si chiudono...pensieri su pensieri...angosce su angosce...un gran vuoto dentro.
Ieri ho trascorso un' altra domenica in solitudine completa.
E poi si ricomincia...un'altra settimana, il solito...sempre lo stesso.
Due classi pazzesche da portare avanti...mi sento male all'idea di andare a domare quei bambini...che classi assurde...devo urlare per avere un pò di attenzione.
E mia madre che ha bisogno di me...la solitudine di mio fratello e il saperlo senza lavoro...nessuna speranza nella scuola...ma in fondo che cos'è questa vita???
Sperare... ho sperato tutta la vita...non mi rimane che la mia forza...quella poca forza che ho ancora...la mia forza...il resto è niente.
Mi sento tanto sola...purtroppo...mi è difficile condividere i miei dolori con gli altri...chi potrebbe capire???
In fondo sono sempre stata sola...da sola ho sempre affrontato questa vita.

domenica 28 settembre 2008

Qualcosa da scoprire...

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Ti vogliamo bene e tu lo sai e sappiamo che anche tu c'e' ne vuoi, non lasciarti scoraggiare dalle sconfitte,proprio quelle ci avvicinano di piu' a Dio.E noi ti staremo accanto,sempre, nella gioia e nel dolore.
ANNAMARIA E GAETANO

Oggi ho letto

IL SIGNORE TI PORTERA’ NEI SUOI SENTIERI ,
CHE SONO QUELLI DELL’AMORE …
TI FARA’ VEDERE LE COSE CHE TI PIACCIONO
E
QUELLE CHE NON TI PIACCIONO …
MA CONOSCE IL TUO CUORE E I TUOI PENSIERI
E FARA’ IN MODO DI NON FARTI SOFFRIRE
PERCHE LUI VUOLE CHE NEL TUO VISO CI SIA SEMPRE UN SORRISO …
LA SUA VOLONTA’ SARA’ ANCHE LA TUA FELICITA’
MA NON POSSIAMO SAPERE I SUOI TEMPI PERCHE'
NON SONO I NOSTRI
SII SERENO ,
RICORDA CHE LA MANO DI DIO
NON SI ALLONTANERA’ MAI DA TE ..
TUTTO GLI APPARTIENE
SPECIALMENTE IL TUO CUORE E LA TUA VITA …
E NELLE SITUAZIONI DIFFICILI ,
IN TEMPI BREVI PER SUA MANO SPLENDERA’ IL SOLE …

Dedicata ai bambini


I BAMBINI SONO FIORI
DA NON METTERE NEL VASO;
CRESCONO MEGLIO SE STAN FUORI
CON LA LUCE IN PIENO NASO.
CON LA LUCE IN PIENA FRONTE,
COI CAPELLI VENTILATI:
I BAMBINI SONO FIORI
DA FAR CRESCERE NEI PRATI
(ROBERTO PIUMINI)

mercoledì 24 settembre 2008

Incoraggiamento

Le cose impossibili agli uominisono possibili a Dio(Luca 18:27)
La vostra fede, la Vostra speranza, siano in Dio (I Pietro 1:21)
Or la fede è certezza di cose che si sperano,dimostrazione di cose che non si vedono (Ebrei 11:1)La speranza di quel che si vede, non è speranza;difatti, quello che uno vede, perché lo spererebbe ancora? (Romani 8:24)
Ma se speriamo quel che non vediamo,noi l’aspettiamo con pazienza (Romani 8:25).
Poiché le cose che si vedono son solo per un tempo,ma quelle che non si vedono sono eterne.
Gridarono a Dio, che li esaudì, perché s’eran confidati in lui (I°Cronache 5:20)
Sii forte, fatti animo, non ti scoraggiare (I° Cronache 28:20)Spera nell’Eterno!
Il tuo cuore si rinfranchi, si, spera nell’Eterno (Salmo 27:14)
Il fondamento dell’aspettare Dio è renderLo l’oggetto dei nostri pensieri.
Siate pazienti, aspettate che Dio risponda alle preghiere a Suo tempo e con i Suoi modi.
Aspettare con pazienza significa sperare e confidare in Lui nonostante tutti gli scoraggiamenti e le delusioni.“Devi avere pazienza!!!”.
Secondo te, Dio può sembrare un po’ troppo lento, eppure ha ascoltato il tuo grido sin dall’inizio ed ogni tua preghiera è giunta a Lui.
Spesso la risposta arriva in un modo che non riusciamo subito a percepire.
Se Dio si è dimostrato fedele in tutti questi anni, sovvenendo ai nostri bisogni e sostenendoci nei momenti difficili, non ci aiuterà ancora?
Pubblicato da Franca Maturanzio

martedì 23 settembre 2008

Per te

Correre dei rischi

CORRERE I RISCHI

"E' necessario correre dei rischi, riusciamo a comprendere il miracolo della vita solo quando lasciamo
Tutti i giorni, con il sole Dio ci concede un momento in cui è possibile cambiare ciò che ci rende infelici.
Tutti i giorni fingiamo di non percepire questo momento, ci diciamo che non esiste, che l'oggi è uguale a ieri e identico al domani.
Ma chi presta attenzione al proprio giorno, scopre l'istante magico: un istante che può nascondersi nel momento in cui, la mattina, infiliamo la chiave nella toppa, nell'istante di silenzio subito dopo la cena, nelle mille e una cosa che ci sembrano uguali. Questo momento esiste: un momento in cui tutta la forza delle stelle ci pervade e ci consente di fare miracoli.
A volte la felicità è una benedizione, ma generalmente è una conquista.
L'istante magico del giorno ci aiuta a cambiare, ci spinge ad andare in cerca dei nostri sogni. Soffriremo, affronteremo momenti difficili, ricaveremo molte disillusioni: ma tutto è transitorio e non lascia alcun segno. E, nel futuro, potremo guardare indietro con orgoglio e fede.
Meschino colui che ha avuto paura di correre rischi. Perché forse non sarà mai deluso, non avrà disillusioni, né soffrirà come coloro che hanno un sogno da perseguire.
Ma quando quell'uomo guarderà dietro di sé, perché capita sempre di guardare dietro, sentirà il proprio cuore dire: Che cosa ne hai fatto dei miracoli di Dio ha disseminato i tuoi giorni?
Come hai impiegato le doti che il tuo Maestro ti ha affidato?
Le hai sotterrate in una fossa profonda, perché avevi paura di perderle. Allora la tua eredità è questa: la certezza di avere sprecato la tua vita.
Meschino colui che sente queste parole. Allora crederà ai miracoli, ma gli istanti magici della vita saranno ormai passati." che l'inatteso accada.

Tratto da " Sulla sponda del fiume Piedra mi son seduta e ho pianto" di Coelho.

Take the first step in faith.You don’t have to see the whole staircase,just take the first step.



Fai il primo passo con fede,non occorre che tu veda tutta la scala:basta che cominci a salire sul primo gradino

Ascolta in silenzio

« Fate attenzione a come ascoltate »

Ascolta in silenzio.
Perché se il tuo cuore trabocca di mille cose, non puoi sentirvi la voce di Dio.
Ma dal momento che comincerai ad ascoltare la voce di Dio nel tuo cuore pacificato, esso si riempirà di Dio.
Questo chiede molti sacrifici.
Se pensiamo, se vogliamo pregare, dobbiamo prepararci. Senz'indugio.
Si tratta qui soltanto delle prime tappe verso la preghiera.
Se non le compiamo con determinazione, non giungeremo mai all'ultima tappa, che è cioè la presenza di Dio.Per questo l'apprendistato della preghiera deve essere perfetto fin dall'inizio: ci mettiamo in ascolto della voce di Dio nel nostro cuore;
e, nel silenzio del cuore, Dio comincia a parlare.
Poi, dalla pienezza del cuore sale ciò che la bocca deve dire. Qui si opera il congiungimento.
Nel silenzio del cuore, Dio parla e non hai nulla da fare se non ascoltarlo.
Poi, quando il tuo cuore è entrato nella pienezza perché si trova pieno di Dio, pieno di amore, pieno di compassione, pieno di fede, spetta alla tua bocca pronunciarsi.
Ricorda, prima di parlare, che è necessario ascoltare e solo allora, dal fondo del tuo cuore illuminato, potrai parlare e Dio potrà ascoltarti.

sabato 20 settembre 2008

Aspettando la risposta


"Spera nell'Eterno!...Sì,spera nell'Eterno".

(Salmo 27:14)
Dio esaudisce tutte le nostre richieste se sono conformi alla Sua volontà, ma Egli non le soddisfa velocemente come vorremmo noi.Il Signore non va mai di fretta.
Dobbiamo imparare a sperare in Lui, ad aspettare, e renderci conto che non potrebbe essere il momento giusto per la risposta che desideriamo, oppure potremmo non essere completamente arresi alla Sua volontà. Quindi la risposta immediata a molte delle nostre preghiere e'"Aspetta un po'".Se non possiamo accettarla ed insistiamo ad anticipare Dio,finiremo nei guai. Dobbiamo fidarci di Lui e credere che il Suo tempo è sempre il migliore.L'attesa che Dio richiede non è una cupa rassegnazione o un' ansiosa irritazione. E' una sopportazione gioiosa che continua nella fiducia che Dio risponderà al momento giusto.
Ophelia Adams ha scritto:
Non ti ha ancora risposto? No?,non dire che non ti esaudisce.
Forse la tua parte non e' ancora fatta del tutto, l'opera è iniziata quando hai pronunciato quella richiesta e Dio finirà ciò che ha iniziato.
Anche se da allora sono passati anni, non disperare.
Vedrai la Sua gloria prima o dopo.
Fatti coraggio caro credente, i ritardi di Dio non sono rifiuti.Le tue preghiere mosse dallo Spirito saranno esaudite. Non permettere all'attesa di indebolire la tua fede.

giovedì 18 settembre 2008

La pazienza...virtù!!!


Nelle giornate nere devi avere pazienza,molta pazienza... con te stesso!

La pazienza é un virtù.La virtù aiuta l'uomo ad essere utile agli altri.

La vita della gente é, a volte, così poco utile
perché abbiamo pochissime virtù e, soprattutto, pochissima pazienza.

Tutto deve essere fatto in fretta. A ritmo di computer!

Vogliamo vedere esauditi subitoi nostri desideri schiacciando solo un piccolo bottone!

Ma la vita non é una macchina che produce soltanto giornate radiose.

Ci sono giorni belli e giorni brutti.I giorni belli passano in fretta.

Lo sai bene,e questo ti sembra orribile.

Ma passano anche i giorni brutti.

Perché non pensi a questo e ti consoli con questa idea?

Frasi famose

Ecco cosa pensava Aristotele dell'amicizia:
"L'amicizia è una virtù o s'accompagna alla virtù; inoltre essa è cosa necessarissima per la vita. Infatti nessuno sceglierebbe di vivere senza amici, anche se avesse tutti gli altri beni (e infatti sembra che proprio i ricchi e coloro che posseggono cariche e poteri abbiano soprattutto bisogno di amici; infatti quale utilità vi è in questa prosperità, se è tolta la possibilità di beneficare, la quale sorge ed è lodata soprattutto verso gli amici? O come essa potrebbe esser salvaguardata e conservata senza amici? Infatti quanto più essa è grande, tanto più è malsicura)...

RACCHIUDI NELLE TUE MANI TUTTO CIO' CHE C'E' NEL TUO CUORE...E METTILE IN POSIZIONE DI OFFERTA DAVANTI A DIO...
EGLI SI PRENDERA' QUESTO SACCO PESANTE...
...E TI DARA' LA MANO
PER PERCORRERE IL TUO CAMMINO...

A te...mio caro babbo...che mi manchi tanto

La morte e’ assolutamente nulla..
Io sono solo scivolato via nella stanza accanto.
Io esisto e tu esisti.
Qualsiasi cosa noi fummo uno per l’altro, ancora lo siamo.
Chiamami col mio vecchio nome cosi’ familiare,
parlami in quel modo semplice,dolce e caro come tu sola hai sempre saputo fare.
Non mettere nessuna differenza nel tono della tua voce,
Non indossare una forzata aria di solennita’ o di dolore.
Ridi come sempre abbiamo riso .
Alle piccole cose che abbiamo vissute insieme…
Prega, sorridi, pensami…..
Fai si che il mio nome risuoni per sempre
nella nostra casa come sempre fu’ e come allora…
Pronuncialo senza tristezza,
Senza la purche’ minima traccia di ‘ombra’.
La vita significa cio’ che sempre significo’.
E’ la stessa come sempre,
Vi e’ una continuita’che nessuno puo’ infrangere.
Perche’ dovrei esserti meno vicino solo perche’ non sono dinanzi ai tuoi occhi?
Io ti aspetto, per un lasso di tempo,
In qualche luogo molto vicino a te,
Appena dietro l’angolo.
Tutto va bene…credimi
Sono solo nella…Stanza accanto!

martedì 16 settembre 2008

Una barca con vele ammainate

"Molte volte ho studiato la lapide che mi hanno scolpito:
una barca con vele ammainate, in un porto.
In realtà non è questa la mia destinazione ma la mia vita.
Perché l'amore mi si offrì e io mi ritrassi dal suo inganno;
il dolore bussò alla mia porta, e io ebbi paura;
l'ambizione mi chiamò, e io temetti gli imprevisti.
Malgrado tutto avevo fame di un significato nella vita.
E adesso so che bisogna alzare le vele e prendere i venti del destino,
dovunque spingano la barca.
Dare un senso alla vita può condurre a follia ma una vita senza senso è la tortura dell'inquietudine e del vano desiderio - è una barca che anela al mare eppure lo teme.
"Prendi i venti del destino, alza le vele e salpa per la tua magnifica avventura !--------------------
"Un essere umano non è mai ciò che è ma il sé che egli cerca."


Bisogna vivere per capire

Ricordati...Che bisogna vivere per capire…
E’ immergendoti nella difficoltà,
è bagnando le ossa e la pelle dell’esperienza a volte cruda,
solo così si può sentire palpitare il cuore del mondo…“il legno forte non cresce negli agi”.
Ogni sofferenza, ogni stato di apatia è preludio di una conoscenza, porta in grembo la forza della “possibilità”.
Ricordati se soffri non è per sofferenza gratuita,
la sofferenza è un regalo che ti viene fatto per scoprire qualcosa,
per salire di un gradino,
per salire quel gradino che ti permette di gustarti il panorama!!
Ricorda quanto ti piacciono le montagne,
sali lì in alto… guardi, e ti senti più vicina a Dio!
Ricorda, la tua vita e le opportunità che hai sono il meglio del mondo,
sta a te alzarti e affrontare quel meglio… affrontalo con forza e sii felice!!!
Lascia che la tua anima ascolti, la melodia dell’amore, che ha un suono.. e tu l’hai sentito e... lo senti!!
Lotta, lotta… lotta per te, e lotta per gli altri.
Lotta per un semplice sorriso, lotta per una stretta di mano, lotta per un “si”, lotta per un solco dove poter seminare,
lotta per una sola rondine che deve volare,
lotta per la vita, per quel germoglio che diventerà ramo
e darà i suoi frutti… ricorda… anche Gesù ebbe paura,
ma era consapevole della grandezza di ciò per cui lottava,
lottava per la Vita ed ha lottato con l’unica arma vincente: l’amore!
Anche le statistiche ce lo dimostrano evidenziando come l’amore sia l’unica arma.. ma noi chiudiamo gli occhi, perché?
E un giorno diremo.. “Eppure ce l’avevamo davanti agli occhi ogni santo giorno.. ma non volevamo vedere!!
Non volevamo vedere che l’amore è ciò che ci rende realmente felici, ciò che siamo!”.
E ricordati, non aver paura di amare, l'amore è la sola cosa che ci può salvare, che ci può sorreggere che ci porta verso la luce,
che ci fa salire di un gradino.
E’ l’Amore che vince SEMPRE!!!

Sii felice



Quando pensi che tutto sia perso,è proprio quello il momento di ricominciare,raccogli cio' che di buono sei riuscito a creare e portalo con te,il resto lascialo.

Vestiti di un sorriso e di tanta speranza allena il tuo cuore per le future battaglie e impara da quelle che tu chiami sconfitte.

Ricorda, c'è un tempo per piangere e un tempo per sorridere, SEMPRE se questo è il giorno della tua lacrima ricordati che domani si potrà trasformare in sorriso se tu lo vorrai.

Gli ANGELI ti sono accanto qualunque cosa tu vivi,quando ti senti più sola è perchè non tendi loro l'orecchio del cuore.

Liberati dai pensieri negativi allenta il legaccio che da sola ti stringi nel tuo grande cuore e continua a respirare,vedrai che il ritmo del tuo cuore aumenterà con i battiti della tua vita.

Ascolta gli altri, ama e sorridi,riappropriati di cio' che sei e VOLA,vola più in alto del sole e sii felice... perchè è questo che desidera Dio da te, oggi e sempre...SII FELICE.




Sii felice.. così.. semplicemente,delle piccole cose, dei nonnulla, in esse c'è il tocco del tuo angelo.

sabato 13 settembre 2008

Il silenzio


Chi non comprende il tuo silenzio probabilmente non capirà nemmeno le tue parole.

(Elbert Hubbard)

venerdì 12 settembre 2008

Le dieci regole del buon umore



LE DIECI REGOLE DEL BUON UMORE
1. Non ti preoccupare: di tutte le attività umane, il preoccuparsi, è la meno produttiva.
2. Non ti far vincere dalla paura: la maggior parte delle cose che temiamo, non si verificano
3. Non portare rancore: è uno dei carichi più pesanti della vita
4. Affronta ogni singolo problema a turno: puoi affrontarli solo uno per volta
5. Non portare i problemi a letto: sono cattivi compagni dei sogni
6. Non prendere in prestito i problemi degli altri: loro possono affrontarli meglio di te
7. non rivivere l’ieri, se ne è già andato per sempre: concentrati su ciò che sta accadendo nella tua vita e sii felice, ora
8. Sii un buon uditore: solo quando ascolti, ottieni delle idee diverse da quelle che hai.
9. Non ti abbattere per la frustrazione: l’autocommiserazione interferisce soltanto con le azioni positive
10. Conta le tue benedizioni: ma non dimenticare quelle piccole. Molte benedizioni piccole, ne fanno una grande

Sii...giovane...

Dedicacato a chi...non si sente più giovane!!!

giovedì 11 settembre 2008

L'asino...

L'Asino e il contadino
C'era una volta l'asino di un contadino,che un giorno cadde in un pozzo. Il povero animale pianse ininterrottamente per ore.Il contadino affranto dai lamenti dell'asino ,provo' a tirarlo fuori. Ma dopo inutili sforzi e tentativi ,penso' di rinunciare :L'animale era vecchio e il pozzo ormai privo di acqua. Chiese cosi aiuto agli altri contadini del villaggio per ricoprire di terra il pozzo .Passarono le ore,le zolle di terra venivano buttate velocemente fin quasi a ricoprire il pozzo interamente .Finalmente il contadino ebbe il coraggio di guardare in fondo al pozzo e rimase sconcertato: l'asino era ancora li' e stava servendo di ogni palata di terra che riceveva sulla testa. Se la scrolava di dosso ,la lasciava alle sue spalle e la utilizzava come giardino.Man mano che i contadini gli gettavano le zolle di terra ,saliva sempre piu' e si avvicinava al bordo del pozzo .Zolla dopo zolla, gradino dopo gradino ,l'asino riusci' ad uscire dal pozzo con un grande balzo.La vita ci butta terra di tutti i tipi e ci affonda in pozzi neri e profondi .Il segreto per uscirne piu' forti è scuotersi la terra di dosso e , passo dopo passo ,avvicinarci al cielo.

mercoledì 10 settembre 2008

Fine...


E' un momento particolare della mia vita. Comincia un nuovo anno scolastico...nuovi bambini...nuovi genitori...nuove colleghe...ma soprattutto comincio a percorrere la strada della mia grande rassegnazione.

Una nuova vita...si ricomincia...punto e a capo...ma in compagnia del dolore.

Già...!!!! mi sento come se avessi lottato contro un mostro con tutta me stessa...sperando contro ogni speranza...con la più semplice fede del mondo...e poi niente...vuoto assoluto...FINE!

Ti guardi intorno...osservi...ascolti...il mondo va...tutti vanno...e tu continui a guardare...sei sconfitta da un amaro destino...volontà divina...boh!!! Sei stato destinato al dolore...devi imparare a convivere con il dolore...devi ascoltare le banalità degli altri...mah!...vuoto assoluto...FINE!

Sai che nessuno potrà mai condividere il tuo dolore...la tua esperienza.

Chi mi potrà capire mai???

Chi potrebbe mai capire ciò che si prova quando sei trattato come una cavia, come una percentuale, come una poveraccia...disposta a tutto pur di ottenere qualcosa che per gli altri è normale. Già... normale!

Quante chiacchiere...quante parole...quante preghiere...quante speranze...ed ora non mi resta che andare avanti con il mio lutto da smaltire. Sono persa nel dolore più atroce...si va avanti...ma non riesco più nemmeno ad abbozzare un sorriso...due occhi spenti...in mezzo a tanta rabbia.

Sono arrabbiata..."incazzata" nera...mi dispiace Dio...ma non riesco a sentirti in tanto dolore...sento solo che le lacrime mi allagano il cuore...la vita!

Andrò avanti...ma in me il deserto si allargherà come un fiume. Vuoto...solo vuoto...FINE!

Riflessioni


Noi vediamo la cattiveria degli altri perchè la conosciamo attraverso il nostro comportamento. Non perdoniamo mai quelli che ci feriscono perchè pensiamo che non otteremo mai il loro perdono. Diciamo al prossimo verità dolorose perche vogliamo nasconderle a noi stessi. Mostriamo la nostra forza, affinchè nessuno possa cogliere la nostra fragilità.
Per questo, ogni volta che ti troverai a giudicare un tuo fratello, sii consapevole che sei tu sotto processo.

Okakura Kazuko

Ottimismo


L'essenza dell'ottimismo non è soltanto guardare al di là della situazione presente, ma è una forza vitale, la forza di sperare quando gli altri si rassegnano,la forza di tenere alta la testa quando sembra che tutto fallisca, la forza di sopportare gli insuccessi, una forza che non lascia mai il futuro agli avversari, il futuro lo rivendica a sé


Dietrich Bonhoeffer

lunedì 8 settembre 2008

Pensieri...sull'amicizia

Che cos'è l'amicizia per me?Bè penso che l'amicizia sia una mano tesa quando hai bisogno e meno te lo aspetti..
L'amicizia è un sorriso che ti fa felice anche dopo la giornata peggiore..
Amicizia è silenzio che non ha bisogno di parole.. perché capisce al volo..
Amicizia è la telefonata di qualcuno che non ti aspetti.. una voce sconosciuta dall'altra parte della cornetta che ti sembra di conoscere da sempre..
Amicizia è allegria, risate, urla, pianti, lacrime,sorrisi.. abbracci, litigi, comprensione..
Amicizia è una presenza che non conosce distanza temporale né spaziale..
Amicizia è un squillo sul telefono.. un messaggio..una lettera.. è qualcuno che non ti dimentica..amicizia è ascoltare.. ascoltarsi.. è ricordare..
Amicizia è qualcuno che non ti aspetteresti mai o qualcuno che conosci da sempre..
Amicizia è la normalità,
Amicizia è esserci al momento giusto..è un abbraccio.. è una mano che ti asciuga il viso..una bocca che ride con te..
Amicizia è scrivere a qualcuno mai visto per tirarlo su..
Amicizia è passare un pomeriggio con una persona che conosci da una vita a ridere a crepapelle..amicizia è sicurezza.. è confusione.. talvolta è paura..amicizia può essere tristezza.. delusione..amicizia è condivisione..amicizia è una parte di te.. bella o brutta..amicizia è vivere..

giovedì 4 settembre 2008

FESTA DI PIEDIGROTTA 2008

Piedigrotta è una delle feste più antiche di Napoli. La più tumultuosa, gioconda e pittoresca delle feste popolari napoletane. Rivivila dal 4 al 14 settembre 2008.
Le sue radici risalgono ai baccanali erotici che si celebravano nella Cripta Neapolitana, di notte, intorno al simulacro del dio Priapo. Una volta cristianizzato il culto, l'antica cappella pagana fu sostituita dal Santuario di Piedigrotta. Per i napoletani questo evento è parte integrante della loro storia. Per tutti quelli che non conoscono la Piedigrotta, la festa rappresenta un'occasione unica per scoprire le meraviglie della città e il suo cuore autentico e grande. Undici giorni all'insegna della gioia di vivere e dell'emozione, con un programma fitto di concerti, sfilate di carri allegorici, mostre, artigianato, spettacoli pirotecnici.


Festa di Piedigrotta - Sfilata dei carri - 2008


Sfilata dei carri allegorici con animazione musicale 6 settembre 2008 con partenza da Palazzo Reale alle ore 19.00
Primo, imperdibile appuntamento con la Piedigrotta è la sfilata dei carri allegorici, in programma il giorno 6, alle ore 19.00.Otto i carri che attraverseranno le strade della città, in un percorso che, partendo da Palazzo Reale, si snoderà per il Lungomare fino a raggiungere il Santuario della Madonna di Piedigrotta e, poi, la Rotonda Diaz.Quest’anno la realizzazione dei carri è stata affidata alla “Antica Bottega Vecchione” di Nola, che si è avvalsa della collaborazione del Consorzio “Artigianapoli”.
Questo l’ordine di uscita dei carri e i gruppi musicali che li accompagneranno:

n. 1 - Sogno d’Estate
E’ il carro che apre la sfilata e che conduce, a bordo, il re, la regina, tre dame e tre cavalieri. Un “veicolo” reale e, per certi versi, metafisico, con la sua scalinata monumentale e la carrozza trascinata da un cigno in pompa magna, in grado di dare alla parata un’atmosfera senza età e senza tempo, che si dipana alla ricerca di un soffio di vita, che fa sognare ed emoziona.
Animazione musicaleI Zompa Cardilli sono un gruppo di 35 elementi che suonano il clarinetto, la fisarmonica ed il tamburo e che danno vita a una tarantella raffinatissima, composta e trascinante.

n.2 - Partenope
Magica storia di una città partorita dal ventre fantastico di una terra felice. Baciata dal mare che ne rapisce, ad ogni infrangersi dell’onda, il suo respiro. Grande e bella Città! Cantaci i tuoi sogni e le tue realtà al suono scintillante dell’acqua, che sgorga dalle tue fontane. Diamanti, le sue gocce, che zampillano dalle bocche di delfini, tritoni, cariatidi e ninfe.
Animazione musicaleTony Esposito, accompagnato da 10 elementi e dalle sue percussioni, per una musica che mescola ritmi tribali e melodie tipiche della musica partenopea.

n.3 - Mediterraneo
Rappresentazione del grande e mitico mare “Mediterraneo”, che la storia ha consegnato, nell’immaginario, come la grande strada su cui civiltà, usi e costumi si sono confrontati e integrati.
Storie antiche raccontano di esseri fantastici che lo popolano, sirene e animali marini, cavalcati da fantastiche creature, che in esso vivono. Sul fluttuare delle sue onde scivola una barca di pescatori, intenti nel loro lavoro quotidiano mentre le note di struggenti melodie celebrano la nascita della città, Partenope – Neapolis.
Animazione musicaleContrabbanda è un ensemble di fiati e percussioni di circa venticinque elementi nato dalla mente del clarinettista napoletano Luciano Russo, con un repertorio musicale che spazia tra le più vaste tradizioni musicali.Saranno accompagnati, sul carro, dalle “Reginelle Napoletane”, un’associazione di giovani ballerine folkloristiche che eseguono balli tipici della nostra tradizione come la Tarantella e l’Intrezzata.

n. 4 – Marechiaro
Il carro è l’allegoria della fine dell’estate a Marechiaro. Il dolce ritmo dell’onda si infrange sugli scogli antistanti quest’angolo di paradiso del Golfo di Napoli. Piccole e poche case addossate guardano l’orizzonte, segnato dal profilo della montagna che dorme, il Vesuvio. Tutto è compreso nel rettangolo angusto di una “finestrella” che, così piccola, si spalanca sul mondo fantastico di dolcissime ed immortali note, mentre, tra gli scogli, scivola silenziosa una barca che invita la luna ad una dolce serenata.Animazione musicaleGrupo Vulcao (Associazione Bomdia) che esegue la capoeira, la spettacolare lotta-danza tribale brasiliana di origine africana, caratterizzata da elementi espressivi come la musica e l'armonia dei movimenti.

n.5 - Re Burlone
Il carro è l’allegoria della storia di Napoli che, regina d’Europa, rischiarava di luce splendente i luoghi più lontani e il cui monarca, illuminato e burlone, traeva straordinaria linfa vitale dall’energia di questa città.
Animazione musicaleMastro Masiello Mandolino è un ensemble di 15 elementi fissi fra voci, chitarre, plettri e percussioni con un repertorio classico tra cui spicca la “posteggia”.

n.6 - Viva Napoli
Il carro è un omaggio alla città di Napoli, che si specchia alla luce di una luna sognante. Proprio la luna ne illumina le architetture nobiliari e le povere case addossate ai vicoli e violetti mentre la luce di una lampara disegna il profilo di una barca alla fonda. A questa quiete, fa da contraltare il lento animarsi di gente che, con garbo, offre il frutto del suo lavoro…
Animazione musicaleKarl Potter, con il suo gruppo, in una esibizione che mescola differenti radici musicali e approda ad uno speciale stile ethno-funk che ha allo stesso tempo sapori mediterranei, africani e di rhythm & blues.

n. 7 - Tammurriata
Il carro è un omaggio a questa danza, che riporta ad una antica simbologia del corpo secondo la quale, lo stesso, è per metà maschile e per metà femminile.E’ una danza semplice ed efficace, che esprime il dolore e la gioia, storie di vita vissuta e/o desiderata, da chi ne gestisce la percussione e segna il tempo, così come dai ballerini che intrecciano movenze e passi, come le onde che si allargano e si avvicinano, si dispongono, ad intervalli brevi e lunghi, nel mare che mormora la sua eterna canzone.
Animazione musicaleMarcello Colasurdo Paranza suonano, cantano e ballano gli antichi canti popolari della tradizione campane, soprattutto la "tammurriata".

n.8 - Pulcinella innamorato
Questo carro rappresenta un “Pulcinella innamorato” che intona una canzone a lui cara ed antica. La dolce melodia si insinua per case e vicoli, piazze e strade per correre, struggente ed ansiosa, verso la sua amata: Napoli. Questa città che, da sempre vive dell’ amore della sua gente, fatto di straordinaria emotività e di istintivi slanci. Sentimenti che, come il battito del cuore, vengono scanditi dal ritmo andante della Tammorra.
Animazione musicaleDue Pulcinella ballano al ritmo della tarantella.
Chiude la sfilata il carro dei Bottari, una delle tradizioni percussive più affascinanti ed autentiche dell'intero panorama della world music, che esegue particolari modelli ritmici che spaziano da quello violento e ossessivo della Pastellessa a quello lento e cadenzato del Passo della Morte, fino a quello della Zeza.

mercoledì 3 settembre 2008

VIVI COME CREDI


TI CRITICHERANNO SEMPRE ,

PARLERANNO MALE DI TE
E SARA' DIFFICILE CHE INCONTRI QUALCUNO

AL QUALE TU POSSA
ANDARE BENE COME SEI,QUINDI:

VIVI COME CREDI,FAI QUELLO CHE TI DICE IL CUORE .....

LA VITA E' UN'OPERA DI TEATRO
CHE NON HA PROVE INIZIALI.

CANTA, RIDI, BALLA, AMA......

E VIVI INTENSAMENTE OGNI MOMENTO DELLA TUA VITA....

PRIMA CHE CALI IL SIPARIO E L'OPERA FINISCA SENZA APPLAUSI......
( Charlie Chaplin )

Riflessioni


Una donna mentre usciva di casa, vide tre vecchi con una lunga barba bianca seduti davanti al suo cortile. Non li conosceva e disse:

"Non credo di conoscervi, ma dovete aver fame. Entrate, vi prego, a mangiare qualcosa."

" Essi chiesero:"E' in casa il vostro uomo?"

"No" ella disse "è fuori".

Essi risposero:
"Allora non possiamo entrare"
La sera, quando suo marito rientrò, gli raccontò cosa era accaduto.
"Vai a dir loro che sono in casa ed invitali ad entrare".
La donna uscì e li invitò ad entrare. "Noi non entriamo tutti insieme in una casa" risposero
"Perché mai?",ella chiese!
Uno dei vecchi spiegò: "Il suo nome è Ricchezza" indicando uno dei suoi amici. Poi indicandone un altro disse: "Egli è il Successo ed io sono l'Amore" Poi aggiunse : "Ora entra in casa e discuti con tuo marito chi di noi tu vuoi che entri".
La donna rientrò in casa e riferì a suo marito tutto quello che le era stato detto; egli ne fu felicissimo e disse: "Che gioia! Se le cose stanno così, allora invitiamo la Ricchezza che entri e riempia la nostra casa di ricchezze."
Sua moglie disapprovò: "Mio caro, perché non invitiamo il Successo?"
La loro nuora stava ascoltando in un altro angolo della casa, scese giù e suggerì: "Non sarebbe meglio invitare l'Amore? La nostra casa sarebbe colma d'amore!"
Il marito disse a sua moglie: "Diamo ascolto ai consigli della nostra nuora, invitiamo l'Amore come nostro ospite".
La donna uscì fuori e domandò ai tre vecchi : "Quali di voi è l'Amore? Vi prego entrate e siate nostro ospite."
L'Amore si alzò e si diresse verso la casa, ma anche gli altri due lo seguirono. Sorpresa, la signora chiese alla Ricchezza e al Successo: "Io ho invitato soltanto l'Amore, perché entrate anche voi?"
I vecchi uomini risposero:
"Se tu avessi invitato la Ricchezza o il Successo, noi due saremmo rimasti fuori, ma poiché tu hai invitato l'Amore, ovunque egli vada noi lo seguiremo. Dove c'è Amore c'è anche ricchezza e Successo!


RIFLESSIONI
" A volte DIO spezza il nostro cuore per entrarvi più profondamente!
"Quando DIO stà per fare qualcosa di meraviglioso,inizia spesso con una difficoltà!
" La gioia del futuro guarisce i mali del passato!
"I credenti sono la finestra dove splende la luce di GESù!
"La luce del Figlio di DIO al tuo cuore ,mette la luce del sole sul tuo volto
"Un vero amico ti scalda con la sua presenza ,ti affida i suoi segreti,ti ricorda nelle sue preghiere!
" Tu sei un Dono di DIO, un Dono di Gloria ,un Dono di valore,un Dono di compimento!
"Dio nasconde la nostra via, affinchè abbiamo sempre fiducia in COLUI che sà ogni cosa, vede ogni cosa, puo' ogni cosa!
"Signore, quando le cose nella mia vita vanno al contrario rispetto a cio' chè ho programmato e quando una soluzione ai miei problemi sembra completamente impossibile, aiutami a confidare in tè perchè avvenga tutto quello chè hai promesso!


martedì 2 settembre 2008

Niente e' impossibile al Signore


V'e' cosa troppo difficile per te'?

Genesi-18:14

Verso 13...E l'Eterno disse ad Abrahamo: Perchè mai ha riso Sara dicendo:"Partoriro' io per davvero,vecchia come sono?".



Verso 14...Vi è forse qualcosa che sia troppo difficile per l'Eterno? Al tempo fissato, frà un anno, ritornero' da te, e Sara avrà un figlio.


riflessione...Non dimenticare che Dio, Nostro Padre,ci ama e che a volte ci mette alla prova ,vedi il caso di Abrahamo quando Dio gli chiese di sacrificare il figlio della promessa, Dio non si diverte a far soffrire i suoi figliuoli ma vuole metterli alla prova per vedere la loro fedeltà ed ubbidienza,altro caso quello di Giobbe ,li' il diavolo andò da Dio perche' mettesse alla prova Giobbe il quale era una persona benestante,dicendogli che se gli avesse tolto quello che aveva lui lo avrebbe rinnegato,cosa che Giobbe non fece fino all'ultimo e poi fu' premiato,
Dio ha un piano meraviglioso per ogni uno di noi,
c'e' un passo nella parola ,non ricordo dove che dice ,quando tu non scorgi Dio e sembra che lui sia insensibile al tuo grido ,sappi che la tua causa gli è dinanzi ..sappilo aspettare,ecco l'ho trovato...Giobbe 35:14 ,Ti voglio bene Annamaria.

lunedì 1 settembre 2008

Confidenze

L'estate sta finendo...dopo due mesi di vacanze oggi sono tornata a lavoro...che dire... un grande vuoto interiore. Il clima è sempre pessimo...non sai di chi fidarti...facce sempre cattive e l'invidia non manca mai. Il fatto che ho sostituito la direttrice ha creato tanti malumori...ho passato l'estate con un DOLORE così forte nell'anima, che non ho avuto nemmeno il tempo di pensare agli altri e tantomeno di fare del male agli altri...ma tutte vedono solo cattiveria nell'avere accettato l'incarico...
Ho un dolore così forte nell'anima che piango dappertutto...ma chi mai potrà capire quello che provo...ma dove sono i miei amici...quante parole vane...alla fine sto sempre sola a lottare...

Il cuore più bello


Il cuore più bello" di Grazia Fusetti

C'era una volta un giovane in mezzo a una piazza gremita di persone: diceva di avere il cuore più bello del mondo, o quantomeno della vallata. Tutti quanti glielo ammiravano: era davvero perfetto, senza alcun minimo difetto. Erano tutti concordi nell'ammettere che quello era proprio il cuore più bello che avessero mai visto in vita loro, e più lo dicevano, più il giovane s'insuperbiva e si vantava di quel suo cuore meraviglioso.All'improvviso spuntò fuori dal nulla un vecchio, che emergendo dalla folla disse: "Beh, a dire il vero... il tuo cuore è molto meno bello del mio."Quando lo mostrò, aveva puntati addosso gli occhi di tutti: della folla, e del ragazzo.Certo, quel cuore batteva forte, ma era ricoperto di cicatrici.Il giovane guardò com'era ridotto quel vecchio e scoppiò a ridere:"Starai scherzando!", disse. "Confronta il tuo cuore col mio: il mio è perfetto, mentre il tuo è un rattoppo di ferite e lacrime.""E' vero!", ammise il vecchio. "Il tuo ha un aspetto assolutamente perfetto, ma non farei mai cambio col mio. Vedi, ciascuna ferita rappresenta una persona alla quale ho donato il mio amore: ho staccato un pezzo del mio cuore e glie l'ho dato, e spesso ne ho ricevuto in cambio un pezzo del loro cuore, a colmare il vuoto lasciato nel mio cuore. Ma, certo, ciò che dai non è mai esattamente uguale a ciò che ricevi e così ho qualche bitorzolo, a cui però sono affezionato: ciascuno mi ricorda l'amore che ho condiviso. Altre volte invece ho dato via pezzi del mio cuore a persone che non mi hanno corrisposto: questo ti spiega le voragini. Amare è rischioso, certo, ma per quanto dolorose siano queste voragini che rimangono aperte nel mio cuore, mi ricordano sempre l'amore che ho provato anche per queste persone... e chissà? Forse un giorno ritorneranno, e magari colmeranno lo spazio che ho riservato per loro. Comprendi, adesso, che cosa sia il vero amore?"......

Musica...e radio

L'amicizia è un sentimento unico che rende la vita degna di essere vissuta...

L'amicizia è un sentimento unico che rende la vita degna di essere vissuta...
Trova il tempo di essere AMICO...è la strada della felicità...