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domenica 31 agosto 2008

Le frasi di Romano Battaglia

Quando al mattino il sole si leva dietro le montagne fa nascere nei nostri cuori un grande senso di libertà che ci accompagna per tutto il giorno. Quando fra le gole profonde delle montagne sibila il vento ci ispira un sentimento di liberazione che ci fa sognare lidi lontani.Quando l'acqua dei ruscelli scorre veloce dopo le grandi piogge ci indica il sentiero della vita e le nuvole bianche nel cielo sono le nostre speranze che si muovono verso il futuro.Quando l'uomo saprà capire tutte queste cose allora avrà raggiunto la felicità.~ Romano Battaglia da Cielochiaro ~

Trascorriamo la vita sperando in un domani diverso che non verrà mai.Accumuliamo denaro e case nella speranza che un giorno queste ricchezze ci serviranno per vivere meglio, lasciamo passare il tempo con la convinzione che tutto ciò diventi verità.Ma la verità è nel nostro presente e non ci accorgiamo degli attimi che da soli valgono un'intera esistenza per il loro significato. ~ Romano Battaglia da Il fiume della vita ~

Il mare spesso parla con parole lontane, dice cose che nessuno sa. Soltanto quelli che conoscono l'amore possono apprendere la lezione delle onde, che hanno il movimento del cuore.~ Romano Battaglia da Una rosa nel mare ~

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venerdì 22 agosto 2008

la mano e la sabbia


La mano e la sabbia

Giorgio, un ragazzo di tredici anni, passeggiava sulla spiaggia insieme alla madre. Ad un tratto le chiese: "Mamma, come si fa a conservare un amico quando finalmente si è riusciti a trovarlo?". La madre meditò qualche secondo, poi si chinò e prese due manciate di sabbia.

Tenendo le palme rivolte verso l'alto, strinse forte una mano: la sabbia le sfuggì tra le dita, e quanto più stringeva il pugno, tanto più la sabbia sfuggiva. Tenne invece ben aperta l'altra mano: la sabbia vi restò tutta. Giorgio osservò stupito, poi esclamò: "Capisco".
Dietro un 'immaginetta dimenticata in un santuarietto di montagna, ho trovato la "Preghiera dell'accoglienza".
Eccola:

Signore, aiutami ad essere per tutti un amico,
che attende senza stancarsi,
che accoglie con bontà, che dà con amore,
che ascolta senza fatica, che ti ringrazia con gioia,
Un amico che si è sempre certi di trovare quando se ne ha bisogno.
Aiutami ad essere una presenza sicura,
a cui ci si può rivolgere quando lo si desidera,
ad offrire un'amicizia riposante,
ad irradiare una pace gioiosa, la tua pace, o Signore.
Fa' che sia disponibile e accogliente soprattutto
verso i più deboli e indifesi.
Così senza compiere opere straordinarie,
io potrò aiutare gli altri a sentirti più vicino,
Signore della tenerezza.

Il mio destino è vivere


Non so dove i gabbiani
abbiano il nido,
ove trovino pace.
Io son come loro,
in perpetuo volo.
La vita la sfioro
Com'essi l'acqua
ad acciuffare il cibo.
E come forse anch'essi
amo la quiete,
la gran quiete marina ,
ma il mio destino è vivere
balenando in burrasca.

(Vincenzo Caldarelli)

Italiani...troppo cafoni in spiaggia


Gli italiani? Troppo cafoni in spiaggia. Cosi' ci vedono gli stranieri secondo un'indagine effettuata sulle spiagge italiane dal Codacons. Tra i comportamenti degli italiani piu' sgraditi agli stranieri sono: rispondere ad un cellulare che squilla di continuo e parlare ad alta voce, rimproverare i figli ad alta voce, giocare a calcio, mangiare come se si fosse al ristorante ed invadere lo spazio tra un ombrellone e l'altro, le cicche di sigarette o la carta del gelato sulla sabbia.

giovedì 21 agosto 2008

Mamma a 55 anni...!!!


Cinquantacinque anni, indiana, temperamento forte. L'ostinazione di chi, prima o poi, ottiene quello che vuole. E ce l'ha fatta: è diventata mamma, grazie all'inseminazione artificiale. Ha dato alla luce quattro gemelli, tutti maschi. «Aspettiamo questo momento da quindici anni - ha detto il papà dei bimbi, Pabla Maghar Singh, 38 anni - Siamo davvero felici». I suoi occhi parlano da sè. Il peso dei piccoli, nati prematuri, varia tra il 750 e i 980 grammi. Stanno bene, ma sono ancora in incubatrice nel reparto di terapia intensiva neonatale del Poma. Anche le condizioni della donna si sono stabilizzate. Il suo parto è stato un'odissea. L'ultimo caso del genere risale a circa trent'anni fa. «Quattro gemelli in una volta - dicono i medici dell'ospedale Poma di mantova - è il nostro record».Un parto plurigemellare, quadrigeminale per l'esattezza. Un caso raro, delicato. Di quelli che non capitano da decenni. Una gravidanza a rischio come poche, per tutta una serie di ragioni. La mamma ha cinquantacinque anni. A due giorni dal taglio cesareo la situazione si complica per uno squilibrio cardiocircolatorio. E' la vigilia di ferragosto, la città è paralizzata. Ma non il Poma. Solo in quel giorno nascono dieci bambini, di cui sette prematuri.Protagonista della storia è una donna indiana, risiede a Suzzara da quindici anni e lavora per un'impresa di pulizie. Pabla, suo marito, 38 anni, è un metalmeccanico. Con loro vive la sorella di lei, in zona il fratello di lui. Pabla e sua moglie vogliono dei bambini. Fortemente, per quindici lunghi anni. Tentano la strada dell'inseminazione artificiale: in Italia non funziona, in India sì. Nascono così, al settimo mese, Manav, Manmeet, Roshan e Radveer. Quattro creature esili, nessuna raggiunge il chilo.«Nel nostro Paese - spiega Fabrizio Taddei, primario del reparto di ostetricia e ginecologia del Poma - la legge 40 vieta la donazione di ovuli. Questa coppia ha fatto una scelta e noi abbiamo gestito al meglio un'emergenza». A far partorire la donna è stato il dottor Guido Milani: «La paziente ha affrontato il tutto molto serenamente, prima e dopo l'intervento. E' una donna coraggiosa, forte».
Ma quanti rischi può comportare una gravidanza gemellare e plurima? «Molti. Il pericolo di handicap cresce con l'aumentare del numero dei bambini. E per una donna di 55 anni il rischio di ipertensione è davvero elevato. Ecco perché davanti allo scompenso cardiocircolatorio abbiamo deciso di operare subito». Dopo il parto la mamma è finita in terapia intensiva, i piccoli in Rianimazione. Presto si riuniranno in un reparto per madri nutrici. Finalmente insieme.Cosa si prova di fronte a un caso come quello di questa donna? «Umanamente soggezione - conclude Taddei - Parliamo di una situazione particolarmente complessa. Ma la soddisfazione professionale è tanta». Un contributo determinante è offerto dal reparto di terapia intensiva neonatale, che aiuta a gestire i parti plurimi di bambini che non arrivano al chilo. Come i quattro gemellini indiani.ALTRE MAMME RECORD OLTRE I 60 ANNIMamma di quattro gemelli ma a rendere eccezionale l'evento è anche l'età della donna che ha 55 anni. Tutti e 5 stanno bene, hanno raccontato i medici. Protagonista è una donna di nazionalità indiana che da 15 anni abita con il marito a Suzzara e lavora in un'impresa di pulizia. La madre, che era ricorsa ad inseminazione artificiale in India, ora si sta riprendendo da una complicata situazione di squilibrio cardiocircolatorio che l'aveva colpita due giorni prima del parto avvenuto con taglio cesareo. La donna era ricorsa ad inseminazione artificiale in India, dopo vari tentativi falliti in Italia. Chiara Bottura, primario di neonatologia della struttura, ha confermato le buone condizioni dei neonati.In Italia come nel resto del mondo, aumenta il numero di bambini che nascono da mamme over 40, ma per le ultracinquantenni i numeri sono molto piccoli.
Uno studio pubblicato su Population and development ha dimostrato che in alcune nazioni (Usa, Svezia, Danimarca) la percentuale di gravidanze tardive è raddoppiata in 30 anni, passando dall'1,2-1,4% del 1970 al 2,3-2,9% del 2003. In Paesi come Francia, Spagna e Olanda, invece il dato è rimasto pressocché stabile (2,7%), ma è comunque inferiore al dato relativo all'Italia nel 2003 (3,9%), cresciuto nel 2005 a 4,6%.
ECCEZIONALE!!!! Che forza questa donna...eccezionale!!!
Alla faccia della legge 40...la più grande cattiveria che si poteva partorire contro una donna che ha problemi di sterilità!!!

Ce sta chi ce penza (Pino Daniele)


Ce sta chi ce penza

Ma che puzza dinto a 'stu vico
Comme fa' 'a gente a campà'
Cu 'sta puzza sotto 'o naso
Ca nun se po' cchiù suppurtà'
Mo' chiamammo a quaccheduno;
ccà quaccosa s'adda fa' Simmo sciemë o poco buonë
Forze è chesta 'a verità
E s'è rotta 'a sajettera 'A gente scrive 'e nummarielle
Ma qua' nummere e 'a culonna
Ce vo' l'aiuto d'à Maronna Chi ce 'o dice a S. Gennaro
Ma 'a fernimmo cu' 'sta storia
Ccà scarzeano 'e denare e s'adda campà'
E' passata 'a prucessione
Pure chesta è tradizione
Se ne cadeno 'e palazze e a nuje ce abbrucia 'o mazzo 'A città è cchiù pulita ma ognuno mette 'o dito
E nce vo' mangnà' Ma nun dà retta, ce sta chi ce penza
'Mmiezo a 'sta gente ce sta chi ce penza
E l'America è arrivata
Nce ha purtato tanti cose So' tant'anne e tanta storia
E nun se ne và S'è pigliato 'e meglio posti'e chesta città Mentre nuje jettammo 'o sang' Dinto 'e quartieri 'a Sanità
Dare o avere ?
Dare qualcosa agli altri


Due uomini, entrambi molto malati, occupavano la stessa stanza d'ospedale.A uno dei due uomini era permesso mettersi seduto sul letto per un'ora ogni pomeriggio per aiutare il drenaggio dei fluidi dal suo corpo. Il suo letto era vicino all'unica finestra della stanza.L'altro uomo doveva restare sempre sdraiato. Infine i due uomini fecero conoscenza e cominciarono a parlare per ore. Parlarono delle loro mogli e delle loro famiglie, delle loro case, del loro lavoro, del loro servizio militare e dei viaggi che avevano fatto. Ogni pomeriggio l'uomo che stava nel letto vicino alla finestra poteva sedersi e passava il tempo raccontando al suo compagno di stanza tutte le cose che poteva vedere fuori dalla finestra.L'uomo nell'altro letto cominciò a vivere per quelle singole ore nelle quali il suo mondo era reso più bello e più vivo da tutte le cose e i colori del mondo esterno. La finestra dava su un parco con un delizioso laghetto. Le anatre e i cigni giocavano nell'acqua mentre i bambini facevano navigare le loro barche giocattolo. Giovani innamorati camminavano abbracciati tra fiori di ogni colore e c'era una bella vista della città in lontananza.Mentre l'uomo vicino alla finestra descriveva tutto ciò nei minimi dettagli, l'uomo dall'altra parte della stanza chiudeva gli occhi e immaginava la scena.In un caldo pomeriggio l'uomo della finestra descrisse una parata che stava passando.Sebbene l'altro uomo non potesse sentire la banda, poteva vederla con gli occhi della sua mente così come l'uomo dalla finestra gliela descriveva.Passarono i giorni e le settimane.Un mattino l'infermiera del turno di giorno arrivò e trovo il corpo senza vita dell'uomo vicino alla finestra, morto pacificamente nel sonno. L'infermiera diventò molto triste e chiamò gli inservienti per portare via il corpo. Non appena gli sembrò appropriato, l'altro uomo chiese se poteva spostarsi nel letto vicino alla finestra. L'infermiera fu felice di fare il cambio, e dopo essersi assicurata che stesse bene, lo lasciò solo. Lentamente, dolorosamente, l'uomo si sollevò su un gomito per vedere per la prima volta il mondo esterno. Si sforzò e si voltò lentamente per guardare fuori dalla finestra vicina al letto. Essa si affacciava su un muro bianco.L'uomo chiese all'infermiera che cosa poteva avere spinto il suo amico morto a descrivere delle cose così meravigliose al di fuori da quella finestra.L'infermiera rispose che l'uomo era cieco e non poteva nemmeno vedere il muro. "Forse, voleva farle coraggio." disse.
Epilogo: vi è una tremenda felicità nel rendere felici gli altri, anche a dispetto della nostra situazione. Un dolore diviso è dimezzato, ma la felicità divisa è raddoppiata. Se vuoi sentirti ricco conta le cose che possiedi che il denaro non può comprare.
L'oggi è un dono, è per questo motivo che si chiama presente (è un Dono di Dio)

mercoledì 20 agosto 2008

La scuola italiana

LA MATTANZA E LA SCUOLA ITALIANA.

La scuola italiana come una mattanza, antica e tradizionale pesca del tonno presso l’isola di Favignana che consiste nel governare la direzione dei branchi attraverso una lunga rete di sbarramento fino a costringerli ad entrare in una sequenza di camere dalle quali, disorientati, non hanno più modo di uscire ed arrivare infine alla cosiddetta camera della morte. Il docente italiano ha fatto la fine del tonno.Sono anni, da Berlinguer alla Gelmini, che i nostri governanti preparano questa sequenza di camere e i prossimi anni possono ben definirsi, per i docenti “tonni” e precari, l’ultima camera, quella della morte della scuola pubblica italiana.Proprio così, una vera mattanza. Si uccidono professionalità e speranze di tanti docenti precari. E quando dico docenti parlo di veri insegnanti, quelli con tanto di laurea, abilitazione e decenni di esperienza professionale svolta sul campo, in diverse scuola e con centinaia di ragazzi. Chissà quanti lo avranno già detto o scritto. Hanno studiato, lavorato e con passione svolto la loro professione e adesso “fuori”. Il 90% sarà senza lavoro e per il resto sarà un vero miracolo se otterranno un incarico a tempo determinato. Solo 25mila saranno le assunzioni, che il governo ha regalato, sull’intero territorio nazionale. E’ stato un regalo, è il caso di dirlo, in quanto addirittura si ipotizzava zero assunzioni per il prossimo anno scolastico.Siamo i rami secchi del pubblico impiego e devono eliminarci. “Tagli inevitabili …… sentenzia la Gelmini ……… per uscire dalla crisi, la scuola italiana ha bisogno di essere sottoposta ad una cura da cavallo.” Uscire dalla crisi? Quale crisi, quella della scuola? Ma la scuola è ed è stata sempre in crisi e lo sarà ancor di più con l’attuazione del Decreto Legge 112 di prossima approvazione alla camera dei deputati. Gli allievi per classe aumentano e gli insegnanti diminuiscono e con essi l’attenzione al singolo o al gruppo, la preparazione e le singole strategie di apprendimento.Cura da cavallo! Ma la sig.ra Gelmini conosce questi animali? I cavalli. Sono animali nobili, vanno difesi e protetti e non certo mandati al macello.In base all’art. 64 del Ddl 112, nei prossimi tre anni, si prevede un taglio di 110mila posti di lavoro nel mondo della scuola. Tutto questo alla faccia della tanto decantata politica occupazionale, sbandierata e strombazzata, durante la recente campagna elettorale, da tutte le forze politiche di destra, centro e di sinistra. Dimenticano i signori parlamentari e senatori, sia della maggioranza che dell’opposizione, quanti saranno i docenti, i loro parenti e amici che probabilmente alle prossime elezioni voteranno diversamente o non si recheranno affatto alle urne.Poveri docenti precari. Dopo la “cura da cavallo”, un’altra infelice similitudine nei loro confronti “….. sono 300mila polpette avvelenate lasciate dal passato governo ……” ha dichiarato il ministro Brunetta. Ma a quale governo si riferisce il sig. Brunetta? Vergognatevi tutti. Governo presente, passato, passato prossimo e remoto.Secondo stime effettuate i tagli previsti determineranno un risparmio di centinaia di milioni di euro. Ma, guarda caso, solo il 30% di esso sarà utilizzato per finanziare la carriera dei docenti. Questi docenti, precari e non, che oltre ad uno stipendio al limite della sopravvivenza, pagano le tasse di mese in mese con sicura trattenuta dalla busta paga. E gli altri? Gli evasori? Quanti sono e a quali professioni o lobby appartengono? Sono forse loro le polpette avvelenate che nessun governo vuole eliminare e sono forse loro a cui la sig.ra Gelmini fa riferimento quando parla di “cura da cavallo”. No di certo, parlano di scuola e la scuola pubblica è alla deriva e di certo non è una colpa da addurre al personale scolastico.Ma una colpa c’è, e forse è nostra, dei sindacati. Anche della Gilda degli Insegnanti che:* pur avendo indetto due scioperi nel 2007 contro la finanziaria che preannunciava i succitati tagli;* pur avendo installato, insieme ad altri sindacati, gazebo in tutta la provincia di Salerno per porre all’attenzione pubblica ciò che sarebbe accaduto nel mondo della scuola;* pur avendo manifestato il dissenso davanti alla sede dell'Ufficio Scolastico Regionale Campania e, non ultimo il 23 luglio, a viale Trastevere ROMA, non ha comunque prodotto alcun effetto tale da cambiare qualcosa.“Nostra colpa” per non essere stati capaci di dare motivazioni tali da indignare il personale tutto della scuola e dare più peso alle manifestazioni di protesta, ma anche colpa di tanti docenti non sempre attenti a quanto dichiaravamo e affermavamo.Non c’è da stare allegri in questa calda estate. Molti precari ultra quarantenni e cinquantenni incroceranno le braccia e guarderanno le stelle per i prossimi anni scolastici. Ma di certo non saranno e non saremo seduti.

Prof. Amedeo Milone Coordinatore Provinciale

martedì 19 agosto 2008

Riposo solo in Dio

Come la freccia dell'arciere addestrato,
quando si allontana dalla corda dell'arco non si dà riposo prima di arrivare al bersaglio,
così l'uomo è creato da Dio avendo come obiettivo Dio,
e non riesce a trovare riposo se non in Dio

(Soren Aabye Kierkegaard)

Pregate continuamente



"Rendo grazie a colui che mi ha dato la forza,
Cristo Gesù Signore nostro"
(1Tm 1,12)

Durante una giornata attraversiamo momenti assai diversi tra loro. Talora ci sentiamo sopraffatti dalle difficoltà e sentiamo bruciare le nostre fragilità, in altri momenti invece ci sembra di essere superiori alle prove che dobbiamo affrontare, di vedere le cose dall'alto, con l'aria di chi le ha già vinte. Ma non è così e basta poco per accorgersene.
In realtà ogni vittoria, pur sempre parziale, è possibile solo grazie al Signore, nostra vera forza. Da lui possiamo e dobbiamo attingere vigore in ogni istante. A questo scopo ci è di grande aiuto quella preghiera continua che ci è stata raccomandata da Gesù...
«pregate continuamente» (1Ts 5,17).
E l'impossibile diventa attimo dopo attimo possibile.

Buona giornata !

Grazie...mio Signore!

Sempre avanti con FIDUCIA...in Dio!!!

lunedì 18 agosto 2008

Condividere i propri pesi


E lui lo Spirito Santo nostro consolatore a guidarci nella nostra vita e' lui che prende i nostri pesi e ci da' la forza di andare avanti,Gesu' c'e' lo ha promesso che sarebbe andato in cielo ,ma che avrebbe mandato lo S.S.,che sarebbe stato sempre con noi.Egli vi guidera' in tutta la verita' perche' non parlera' di se stesso,ma dira'tutte le cose che avra' udito e vi annunziera'le cose a venire. Queste ed altre promesse nel capitolo 16 dell Evangelo di Giovanni.Quindi facciamoci animo ,non siamo soli.Con tanto affetto in Cristo Gesù.

I libri di Hosseini Khaled




Ho letto i due libri di Hosseini: "Il cacciatore di aquiloni" e "Mille splendidi soli."


Era da tempo che non mi commuovevo leggendo un libro...li ho divorati!!! Li ho trovati bellissimi!!!


Trovo bellissimo "Mille splendidi soli"...una straordinaria storia d'amore e amicizia fra donne.



Animato dalla stessa straordinaria forza narrativa che ha fatto del "Cacciatore di aquiloni" un classico amato in tutto il mondo, "Mille splendidi soli" è a un tempo un'incredibile cronaca della storia dell'Afghanistan degli ultimi trent'anni e una commovente storia di famiglia, di amicizia, di fede e della salvezza che possiamo trovare nell'amore.
Nate a distanza di una generazione, e con idee molto diverse, Mariam e Laila sono due donne che la guerra e la morte hanno costretto a condividere un destino comune. Mentre affrontano i pericoli che le circondano - sia nella loro casa che per le strade di Kabul, Mariam e Laila danno vita a un rapporto che le rende sorelle e che alla fine cambierà il corso delle loro vite e di quelle dei loro discendenti. Con grandissima sensibilità e padronanza del racconto, Hosseini mostra come l'amore di una donna per la sua famiglia possa spingerla a gesti inauditi e a eroici sacrifici, e come alla fine sia l'amore, o persino il ricordo dell'amore, l'unica via per sopravvivere.

Dal libro : "L'eleganza del riccio".


PILLOLE DI SAGGEZZA
"[...] Io ho capito molto presto che la vita passa in un baleno guardando gli adulti attorno a me, sempre di fretta, stressati dalle scadenze, così avidi dell'oggi per non pensare al domani... In realtà temiamo il domani solo perché non sappiamo costruire il presente, e quando non sappiamo costruire il presente ci illudiamo che saremo capaci di farlo domani, e rimaniamo fregati perché domani finisce sempre per diventare oggi, non so se ho reso l'idea"

Muriel Barbery, "L'eleganza del riccio"

domenica 17 agosto 2008

Frasi famose

Frasi di uomini celebri
L'inizio dell'ansietà è la fine della fede; l'inizio della vera fede è la fine dell'ansietà.
George Müller

Se mi prendo cura del mio carattere, la mia reputazione si prenderà cura di se stessa.
D.L.Moody

Non la mia capacità, ma la risposta alle capacità di Dio è quello che conta.
Corrie ten Boom

Dio è sufficiente per ogni nostro bisogno, per ogni problema, per ogni difficoltà, per ogni cuore spezzato, e per ogni dolore umano.
Peter Marshall

Il credente ha un grande vantaggio rispetto al non credente, perché ha tutto da guadagnare e niente da perdere.
Lord Byron

Sono fermamente convinto che molte grandi preghiere non hanno risposta perchè non siamo disposti a perdonare qualcuno.
D.L.Moody

Se dici che l'uomo è troppo piccolo perché Dio possa parlare con lui, devi essere veramente grande e capace di giudicare!
Blaise Pascal

Se non ci fosse l'inverno la primavera non sarebbe così piacevole. Se non assaggiassimo mai l'avversità, la prosperità non sarebbe così gradita.
Anne Bradstreet

Ho letto in Platone e Cicerone cose che sono veramente sagge e meravigliose. Ma in nessuno dei loro scritti ho mai letto: "Venite a me voi tutti che siete affaticati e oppressi e io vi darò risposo".
Agostino

Senza dolore non c'è trionfo: senza spine non c'è trono; senza ferite non c'è gloria; senza croce non c'è corona.
William Pen

Il servitore di Dio ha un buon maestro.
Blaise Pascal

Dio è pronto a darci tutto quello di cui abbiamo bisogno... se ne abbiamo veramente bisogno.
Hudson Taylor

Dio ha due troni. Uno nel più alto dei cieli, l'altro nel più umile dei cuori.
D.L. Moody

La verità spirituale può essere capita da un cuore puro, non da un intelletto acuto.
Oswald Chambers

Le afflizioni santificate si trasformano in promozioni spirituali.
Matthew Henry

La parte di Dio non possiamo farla noi; la nostra non la farà Dio.
Con Dio il massimo pesa meno che niente, e senza di Lui il minimo è più pesante di qualsiasi carico.
Moglie di un martire scozzese
Il credente povero intona molti cantici che sono incomprensibili per i poveri ricchi di questo mondo.
C.H. Spurgeon

Se Cristo è nella tua casa, i tuoi vicini presto lo sapranno.
Bruce Wilkinson

Più studio la natura, più rimango meravigliato del lavoro del Creatore.
Luis Pasteur

La coscienza è la percezione interna della legge morale di Dio.
Oswald Chambers

Le migliori preghiere hanno a volte più gemiti che parole.
John Bunyan

La nostra visione determina sempre la qualità del nostro lavoro.
J.H. Jowett

Aver pregato bene è già la metà di una buona preparazione.
Martin Lutero

Il Signor Gesù non ha offerto la sua vita né versato il suo sangue per evitare il sacrificio della nostra vita, assolutamente no! Il suo sacrificio ha reso il nostro possibile e desiderabile.
Andrew Murray

Dio ha provato il Suo amore sulla croce. Quando Cristo fu appeso, dissanguato e ucciso Dio stava dicendo al mondo "Ti amo".
Billy Graham

I due requisiti per una vita cristiana efficace sono visione e passione; entrambi nascono e si mantengono tramite la preghiera.
Leonardo Ravenhill

Sperare sempre in Dio


Salmo 42:11
Perché ti abbatti, anima mia?

Perché ti agiti in me?

Spera in Dio, perché lo celebrerò ancora;egli è il mio Salvatore e il mio Dio.


BUONA DOMENICA GESU' VI BENEDICA

sabato 16 agosto 2008

Così parla Gesù

COSI’ PARLA GESU’

Io mi arrabbio, e Lui mi dice:
Perdonalo
Ho paura, e Lui mi dice:
Coraggio
Ho dubbi, e Lui mi dice:
Fidati
Io sono inquieto, e Lui mi dice:
Sii tranquillo
Io voglio star comodo, e Lui mi dice:
Seguimi
Io faccio progetti e Lui mi dice:
Mettili da parte
Io accumulo, e Lui mi dice:
Lascia tutto
Io voglio sicurezza e Lui mi dice:
Dona la tua vita
Io penso di essere buono e Lui mi dice:
Non basta
Io voglio essere il primo, e Lui mi dice:
Cerca di servire
Io voglio comandare, e Lui mi dice:
Ascolta
Io voglio comprendere, e Lui mi dice:
Abbi fede
Io voglio tranquillità, e Lui mi chiede
Disponibilità
Io voglio rivincita, e Lui mi dice:
Guadagna tuo fratello
Io metto mano alla spada, e Lui mi dice:
Riconciliati
Io penso alla vendetta, e Lui mi dice:
Porgi anche l'altra guancia
Io voglio essere Grande, e Lui mi dice:
Diventa come un bambino
Io voglio nascondermi, e Lui mi dice:
Mostrami la tua Luce
Io voglio il primo posto, e Lui mi dice:
Siediti all'ultimo
Io voglio essere visto, e Lui mi dice:
Prega nella tua stanza

venerdì 15 agosto 2008

La sedia

La sedia
In un villaggio della Spagna, la figlia di un uomo chiese al sacerdote di recarsi a casa sua per un momento di preghiera con suo padre che era molto malato. Quando il sacerdote arrivò nella povera casa, trovò l’uomo nel suo letto con il capo sollevato da due cuscini.
C’era una sedia (in spagnolo “silla”) a lato del letto, e il sacerdote pensò che fosse stata messa lì per la sua visita.
- Suppongo che mi stesse aspettando - gli disse.
- No, chi è lei? - disse l’uomo malato.
- Sono il sacerdote che sua figlia ha chiamato perché pregasse con lei; quando sono entrato ho notato la
sedia vuota a lato del suo letto, e ho pensato che fosse stata messa qui per me. -
- Ah, la Sedia. - disse l’altro. E poi:
- Le dispiace chiudere la porta? -
Il sacerdote, sorpreso, chiuse la porta.

L’uomo malato gli disse:
- Questo non l’ho mai detto a nessuno, però ho trascorso tutta la mia vita senza sapere come pregare.
Quando andavo in chiesa ascoltavo sempre quanto mi veniva detto circa la necessità della preghiera, come si deve pregare ed i benefici che porta...
...però tutte queste cose, non so perché, mi entravano da un orecchio e mi uscivano dall’altro.
Insomma, non avevo idea di come fare.
Infine, molto tempo fa smisi completamente di pregare.

Ho continuato così fino a circa quattro anni fa, poi un giorno ne parlai con il mio migliore amico e lui mi disse:

- Giuseppe, la preghiera è semplicemente avere una conversazione con Gesù. Ti suggerisco di fare così:
Siedi su una sedia e colloca un’altra sedia vuota davanti a te, quindi con fede guarda Gesù seduto davanti a te.
Non è una stupidata farlo, perché Lui stesso ci ha detto:
“Io sarò sempre con voi”
Quindi parlagli ed ascoltalo allo stesso modo in cui lo stai facendo con me ora. -

- Ho provato una volta, poi altre volte, e mi è piaciuto talmente che da allora lo faccio almeno un paio d’ore al giorno.
Presto sempre molta attenzione a non farmi vedere da mia figlia... altrimenti mi internerebbe subito in un manicomio. -

Il sacerdote a questo racconto provò una grande emozione e disse a Giuseppe che ciò che faceva era molto buono, e lo consigliò di non smettere mai.

Quindi pregò con lui, gli impartì la benedizione e tornò alla chiesa.

Due giorni dopo, la figlia di Giuseppe lo chiamò per dirgli che suo padre era morto.

Il sacerdote le chiese:
- È morto in pace? -

- Sì. Quando lei uscì di casa, alle due del pomeriggio, mi chiamò.
Andai da lui e lo vidi nel suo letto.

Mi disse che mi amava molto e mi dette un bacio. Uscii per delle commissioni, e quando ritornai un’ora dopo lo trovai morto.

C’è però qualcosa di strano: poco prima di morire deve essersi alzato e avvicinato alla sedia che era accanto al letto, infatti l’ho ritrovato con la testa appoggiata su di essa.

Lei cosa ne pensa?-

Il sacerdote, profondamente commosso, si asciugò le lacrime dell’emozione e rispose:

- Magari tutti noi potessimo andarcene in questo modo! -


E noi dedichiamo durante il giorno del tempo in preghiera con Gesù?

Cara amica, come stai?


Cara amica, come stai?

Desidero mandarti due righe per dirti quanto ti amo e mi preoccupo per te.Ti ho vista ieri mentre parlavi con i tuoi amici.Ho aspettato tutto il giorno, sperando che parlassi anche con me.Quando scese la sera, ti ho donato un tramonto per terminare la tua giornata, ed una fresca brezza per darti riposo… ed ho aspettato.Ma tu non sei venuta.Sì, mi ha fatto male, ma ti amo ugualmente perché ti sono amico.La notte scorsa, ti guardavo mentre ti addormentavi e desideravo toccare la tua fronte:allora ho diffuso un raggio di luna sul tuo orecchio e sul tuo viso.Ho aspettato ancora, desiderando venirti vicino per parlarti.Ho così tanti doni per te.Più tardi ti sei svegliata e sei partita di corsa al lavoro.Le mie lacrime scendevano tra la pioggia.Oggi, hai un’aria così triste, così sola,e questo mi spezza il cuore perché comprendo.Anch’io sono stato abbandonato dagli amici e sono stato messo da parte così sovente.Ma io ti amo.Cerco di dirtelo con un bel cielo blu e con la tenera erba verde.Lo mormoro nelle foglie degli alberied il mio amore emana dai colori dei fiori.Lo grido nei ruscelli delle montagnee do agli uccelli delle canzoni d’amore da cantare.Ti vesto con il calore del sole e aromatizzo l’aria con il profumo della natura.Il mio amore per te è più profondo dell’oceanoe più grande di qualsiasi desiderio o bisogno che c’è nel tuo cuore.Oh, se solo tu sapessi come vorrei parlarti e camminare con te!Insieme potremmo consacrare un’eternità nel cielo.So quanto è difficile vivere su questa terra, lo so davvero! Voglio che tu incontri mio Padre; anche Lui vuole aiutarti.Chiamami… fammi delle domande… parlami.Oh! Te ne prego, non dimenticarmi,ho così tante cose da condividere con te.Vedi… io non voglio impormi, tu sei libera di scegliere.È una decisione che dipende da te.Ti ho scelta per questo,e ti aspetterò… perché ti amo!

Il tuo amico… GESU’

Musica...e radio

L'amicizia è un sentimento unico che rende la vita degna di essere vissuta...

L'amicizia è un sentimento unico che rende la vita degna di essere vissuta...
Trova il tempo di essere AMICO...è la strada della felicità...