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martedì 21 luglio 2009

L'amicizia

martedì 9 giugno 2009

UN VERO AMICO....

Due persone diverse...

" Un semplice conoscente,quando viene a casa tua,
agisce come un invitato.
Un vero amico apre il tuo frigo e si serve..
Un semplice conoscente non ti ha mai visto piangere.
Un vero amico ha le spalle temprate alle tue lacrime.
Un semplice conoscente non conosce i nomi dei tuoi genitori.
Un vero amico ha i loro numeri di telefono nell'agenda.
Un semplice conoscente porta una bottiglia di vino alle tue feste.
Un vero amico arriva presto per aiutarti a cucinare e rimane fino a tardi per aiutarti a pulire.
Un semplice conoscente detesta che tu lo chiami dopo l'orario incui è abituato ad andare a dormire.
Un vero amico ti chiede come mai hai messo tanto tempo a chiamarlo.
Un vero amico si informa della tua romantica storia d'amore.
Un semplice conoscente potrebbe fare dell'ironia su questa.
Un semplice conoscente pensa che l'amicizia sia finita dopo una disputa.
Un vero amico ti chiama dopo una disputa.
Un semplice conoscente si aspetta che tu sia sempre pronto per lui.
Un vero amico è sempre pronto per te.

lunedì 13 aprile 2009

GESU' ASCIUGA LE TUE LACRIME..

Non c’è dolore più grande che lui non possa consolare e riempire con il suo amore.

Perchè lui sa bene cosa significa soffrire, perciò può comprenderci e non lasciarci nell’angoscia e nel dolor.

Con affetto Annamaria e Gaetano

venerdì 22 agosto 2008

la mano e la sabbia


La mano e la sabbia

Giorgio, un ragazzo di tredici anni, passeggiava sulla spiaggia insieme alla madre. Ad un tratto le chiese: "Mamma, come si fa a conservare un amico quando finalmente si è riusciti a trovarlo?". La madre meditò qualche secondo, poi si chinò e prese due manciate di sabbia.

Tenendo le palme rivolte verso l'alto, strinse forte una mano: la sabbia le sfuggì tra le dita, e quanto più stringeva il pugno, tanto più la sabbia sfuggiva. Tenne invece ben aperta l'altra mano: la sabbia vi restò tutta. Giorgio osservò stupito, poi esclamò: "Capisco".
Dietro un 'immaginetta dimenticata in un santuarietto di montagna, ho trovato la "Preghiera dell'accoglienza".
Eccola:

Signore, aiutami ad essere per tutti un amico,
che attende senza stancarsi,
che accoglie con bontà, che dà con amore,
che ascolta senza fatica, che ti ringrazia con gioia,
Un amico che si è sempre certi di trovare quando se ne ha bisogno.
Aiutami ad essere una presenza sicura,
a cui ci si può rivolgere quando lo si desidera,
ad offrire un'amicizia riposante,
ad irradiare una pace gioiosa, la tua pace, o Signore.
Fa' che sia disponibile e accogliente soprattutto
verso i più deboli e indifesi.
Così senza compiere opere straordinarie,
io potrò aiutare gli altri a sentirti più vicino,
Signore della tenerezza.

giovedì 21 agosto 2008

Dare o avere ?
Dare qualcosa agli altri


Due uomini, entrambi molto malati, occupavano la stessa stanza d'ospedale.A uno dei due uomini era permesso mettersi seduto sul letto per un'ora ogni pomeriggio per aiutare il drenaggio dei fluidi dal suo corpo. Il suo letto era vicino all'unica finestra della stanza.L'altro uomo doveva restare sempre sdraiato. Infine i due uomini fecero conoscenza e cominciarono a parlare per ore. Parlarono delle loro mogli e delle loro famiglie, delle loro case, del loro lavoro, del loro servizio militare e dei viaggi che avevano fatto. Ogni pomeriggio l'uomo che stava nel letto vicino alla finestra poteva sedersi e passava il tempo raccontando al suo compagno di stanza tutte le cose che poteva vedere fuori dalla finestra.L'uomo nell'altro letto cominciò a vivere per quelle singole ore nelle quali il suo mondo era reso più bello e più vivo da tutte le cose e i colori del mondo esterno. La finestra dava su un parco con un delizioso laghetto. Le anatre e i cigni giocavano nell'acqua mentre i bambini facevano navigare le loro barche giocattolo. Giovani innamorati camminavano abbracciati tra fiori di ogni colore e c'era una bella vista della città in lontananza.Mentre l'uomo vicino alla finestra descriveva tutto ciò nei minimi dettagli, l'uomo dall'altra parte della stanza chiudeva gli occhi e immaginava la scena.In un caldo pomeriggio l'uomo della finestra descrisse una parata che stava passando.Sebbene l'altro uomo non potesse sentire la banda, poteva vederla con gli occhi della sua mente così come l'uomo dalla finestra gliela descriveva.Passarono i giorni e le settimane.Un mattino l'infermiera del turno di giorno arrivò e trovo il corpo senza vita dell'uomo vicino alla finestra, morto pacificamente nel sonno. L'infermiera diventò molto triste e chiamò gli inservienti per portare via il corpo. Non appena gli sembrò appropriato, l'altro uomo chiese se poteva spostarsi nel letto vicino alla finestra. L'infermiera fu felice di fare il cambio, e dopo essersi assicurata che stesse bene, lo lasciò solo. Lentamente, dolorosamente, l'uomo si sollevò su un gomito per vedere per la prima volta il mondo esterno. Si sforzò e si voltò lentamente per guardare fuori dalla finestra vicina al letto. Essa si affacciava su un muro bianco.L'uomo chiese all'infermiera che cosa poteva avere spinto il suo amico morto a descrivere delle cose così meravigliose al di fuori da quella finestra.L'infermiera rispose che l'uomo era cieco e non poteva nemmeno vedere il muro. "Forse, voleva farle coraggio." disse.
Epilogo: vi è una tremenda felicità nel rendere felici gli altri, anche a dispetto della nostra situazione. Un dolore diviso è dimezzato, ma la felicità divisa è raddoppiata. Se vuoi sentirti ricco conta le cose che possiedi che il denaro non può comprare.
L'oggi è un dono, è per questo motivo che si chiama presente (è un Dono di Dio)

martedì 19 agosto 2008

Grazie...mio Signore!

Sempre avanti con FIDUCIA...in Dio!!!

domenica 17 agosto 2008

Sperare sempre in Dio


Salmo 42:11
Perché ti abbatti, anima mia?

Perché ti agiti in me?

Spera in Dio, perché lo celebrerò ancora;egli è il mio Salvatore e il mio Dio.


BUONA DOMENICA GESU' VI BENEDICA

venerdì 15 agosto 2008

Cara amica, come stai?


Cara amica, come stai?

Desidero mandarti due righe per dirti quanto ti amo e mi preoccupo per te.Ti ho vista ieri mentre parlavi con i tuoi amici.Ho aspettato tutto il giorno, sperando che parlassi anche con me.Quando scese la sera, ti ho donato un tramonto per terminare la tua giornata, ed una fresca brezza per darti riposo… ed ho aspettato.Ma tu non sei venuta.Sì, mi ha fatto male, ma ti amo ugualmente perché ti sono amico.La notte scorsa, ti guardavo mentre ti addormentavi e desideravo toccare la tua fronte:allora ho diffuso un raggio di luna sul tuo orecchio e sul tuo viso.Ho aspettato ancora, desiderando venirti vicino per parlarti.Ho così tanti doni per te.Più tardi ti sei svegliata e sei partita di corsa al lavoro.Le mie lacrime scendevano tra la pioggia.Oggi, hai un’aria così triste, così sola,e questo mi spezza il cuore perché comprendo.Anch’io sono stato abbandonato dagli amici e sono stato messo da parte così sovente.Ma io ti amo.Cerco di dirtelo con un bel cielo blu e con la tenera erba verde.Lo mormoro nelle foglie degli alberied il mio amore emana dai colori dei fiori.Lo grido nei ruscelli delle montagnee do agli uccelli delle canzoni d’amore da cantare.Ti vesto con il calore del sole e aromatizzo l’aria con il profumo della natura.Il mio amore per te è più profondo dell’oceanoe più grande di qualsiasi desiderio o bisogno che c’è nel tuo cuore.Oh, se solo tu sapessi come vorrei parlarti e camminare con te!Insieme potremmo consacrare un’eternità nel cielo.So quanto è difficile vivere su questa terra, lo so davvero! Voglio che tu incontri mio Padre; anche Lui vuole aiutarti.Chiamami… fammi delle domande… parlami.Oh! Te ne prego, non dimenticarmi,ho così tante cose da condividere con te.Vedi… io non voglio impormi, tu sei libera di scegliere.È una decisione che dipende da te.Ti ho scelta per questo,e ti aspetterò… perché ti amo!

Il tuo amico… GESU’

lunedì 11 agosto 2008

Il giorno migliore


Il Giorno Migliore

La ricchezza più grande che possediamo
quando al mattino apriamo gli occhi è il giorno che abbiamo davanti.
In quel breve spazio di tempo
fatto di ore e minuti, il gesto più bello che possiamo compiere è
rivolgere un pensiero riconoscente
a chi ci vuole bene e ci aiuta a vivere sereni.
Dobbiamo scrutare intorno a noi dare importanza alle piccole cose e
guardare in alto, nella profondità del cielo
perché quello è
il giorno migliore che possiamo vivere.
(Romano Battaglia - Sabbia)

domenica 10 agosto 2008

Dio ha fiducia in te


Dio ha fiducia in te.
Dio solo può donare la fede, ma tu puoi donare la testimonianza.
Dio solo può donare la speranza, ma tu puoi donare fiducia ai tuoi fratelli.
Dio solo può donare l'amore; ma tu puoi insegnare agli altri ad amare.
Dio solo può donare la pace; ma tu puoi seminare l'unione.
Dio solo può donare la forza; ma tu puoi incoraggiare lo sfiduciato.
Dio solo è il cammino; ma tu puoi indicarlo agli altri.
Dio solo è la luce; ma tu puoi farla brillare negli occhi di tutti.
Dio solo è la vita; ma tu puoi dare agli altri il desiderio di vivere.
Dio solo può fare ciò che sembra impossibile; ma tu puoi fare il possibile.
Dio solo basta a se stesso; ma egli preferisce contare su di te.
Gesù regna noi siamo la prova tangibile, andiamo avanti con fede.

giovedì 7 agosto 2008

Sermone di Martin Luther King

Il testo seguente é quello del sermone pronunciato nella chiesa battista di Ebenezer, ad Atlanta, il 3 marzo 1968 dal pastore battista Martin Luther King.
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Immagino che uno dei grandi tormenti della vita sia che non smettiamo mai di cercare di terminare quel che non può essere terminato.Ci viene imposto di farlo.E così anche noi, come Davide, in tante circostanze della vita dobbiamo arrenderci ai fatti: i nostri sogni non si sono realizzati.
La vita ’ una serie continua di sogni infranti.
Il Mahatma Gandhi si é adoperato per anni e anni per l’indipendenza del suo popolo.Ma Gandhi ha dovuto arrendersi al fatto di essere stato assassinato e di morire con il cuore spezzato, perché il paese che voleva unificare alla fine é stato diviso fra India e Pakistan, in conseguenza del conflitto fra indù e musulmani.
Woodrow Wilson sognava una Lega delle Nazioni, ma é morto prima che la promessa fosse esaudita.
Paolo apostolo a un certo punto dice di voler andare in Spagna.Era il suo sogno più grande, portare il vangelo in quella regione.Paolo non é mai andato in Spagna; é finito nella cella di un carcere a Roma.
Così é la vita.
Tanti fra i nostri antenati cantavano canti di libertà.E sognavano il giorno in cui sarebbero potuti uscire dalla schiavitù, dalla lunga notte dell’ingiustizia.
E cantavano certe piccole canzoni:
"Nessuno sa i guai che ho patito, nessuno lo sa, soltanto Gesù".
Pensavano a giorni migliori e accarezzavano il loro sogno.E dicevano: "Sono tanto felice, perché i dolori non durano per sempre.Tra poco, tra poco, potrò deporre il mio pesante fardello".
E cantavano così perché avevano un sogno grande e potente; ma molti di loro sono morti senza vederlo realizzato.
E ciascuno di voi, in un certo modo, sta costruendo una specie di tempio.
La lotta c’é sempre.
Ogni tanto ci fa perdere di coraggio.
Ogni tanto diventa molto deludente.
Alcuni di noi cercano di costruire un tempio della pace.
Facciamo dichiarazioni contro la guerra, protestiamo, ma é come se con la testa volessimo abbattere un muro di cemento.
Sembra che non serva a niente.E molto spesso, mentre si cerca di costruire il tempio della pace si rimane soli;
si resta scoraggiati;
si resta smarriti.
Ebbene, così é la vita.
E quel che mi rende felice é che attraverso la prospettiva del tempo riesco a sentire una voce che grida:
"Forse non sarà per oggi, forse non sarà per domani, ma é bene che sia nel tuo cuore.E’ bene che tu ci provi".
Magari non riuscirai a vederlo.
Il sogno può anche non realizzarsi, ma é comunque un bene che tu abbia un desiderio da realizzare.
E’ bene che sia nel tuo cuore.
Adesso, lasciatemi aggiungere un altro punto.
Ogni volta che vi accingete a costruire un tempio creativo, di qualunque genere sia, dovete accettare il fatto che nel cuore dell’universo esiste una tensione tra bene e male.
L’induismo descrive questa situazione come una lotta fra illusione e realtà.
La filosofia platonica la descriveva come una lotta fra il corpo e l’anima.
Lo zoroastrismo, una religione antichissima, la descriveva come una tensione fra il dio della luce e il dio delle tenebre.
Il giudaismo tradizionale e il cristianesimo la descrivono come una tensione fra Dio e Satana.
Comunque vogliate chiamarla, nell’universo esiste la lotta fra il bene e il male.
Ebbene, non si tratta di una lotta collocata da qualche parte laggiù, nelle forze esterne dell’universo, é una lotta strutturale alla nostra stessa vita.
Gli psicologi hanno cercato di affrontare la questione alla loro maniera, e quindi la descrivono in vari modi.
Secondo Freud, questa tensione é la tensione fra quelli che egli chiama Es e Super-io.
Alcuni di noi pensano che sia una tensione fra Dio e l’uomo.
Comunque, in ciascuno di noi, c’é una guerra in corso.
E’ una guerra civile.
Non conta chi sei, non conta dove vivi, nella tua vita c’é una guerra civile in corso.
E ogni volta che tu ti disponi a essere buono, qualcosa ti strattona, ti dice di essere malvagio.
Succede nella tua vita.
Ogni volta che ti predisponi ad amare, qualcosa comincia a tirarti dalla sua parte, cercando di farti arrivare a odiare.
Ogni volta che vorresti essere buono e dire cose gentili sugli altri, qualcosa ti spinge a essere geloso e invidioso e a diffondere malignità sul loro conto.
C’é una guerra civile in corso.
In tutti noi esiste una sorta di schizofrenia, come la chiamerebbero gli psicologi e gli psichiatri.
E a volte tutti noi in qualche modo sappiamo di avere dentro un mister Hyde e un dottor Jekyll.
E alla fine dobbiamo esclamare, insieme a Ovidio, il poeta latino: "Vedo le cose migliori della vita e le approvo, ma quelle che faccio sono le cose malvagie".
Alla fine ci tocca essere d’accordo con Platone, e dire che l’indole dell’uomo é come un uomo che guida un carro con due cavalli testardi, ciascuno dei quali vuole andare in una direzione diversa.
Oppure, a volte ci tocca esclamare addirittura, come fa sant’Agostino nelle Confessioni: "Signore, purificami, ma non subito" [Confessioni, lib. VIII, cap. 7].
Alla fine, ci tocca esclamare con l’apostolo Paolo:
"E così non faccio quel bene che voglio; faccio invece il male che non voglio"[Rm, 7, 19].
Oppure, alla fine dobbiamo dire con Goethe che "in me c’é stoffa sufficiente per un galantuomo e per un farabutto".
Nel cuore della natura umana esiste una tensione: e ogni volta che ci disponiamo a sognare i nostri sogni o a costruire i nostri templi, dobbiamo essere così onesti da riconoscerlo.
In ultima analisi, Dio non ci giudica per i singoli incidenti o per i singoli errori che commettiamo, ma per la tendenza generale della nostra vita.
In ultima analisi, Dio sa che i suoi figli sono deboli e sono fragili.
In ultima analisi, quel che Dio chiede é che il vostro cuore sia retto.
E’ la questione che vorrei sollevare con voi: il vostro cuore é retto? Se non lo é, raddrizzatelo oggi;
chiedete a Dio di raddrizzarlo.
Fate che di voi si possa dire:
"Magari non avrà raggiunto la vetta più alta, magari non avrà realizzato tutti isuoi sogni, però ha tentato".
Non é forse meraviglioso che si possa dire di voi una cosa simile?
"Ha tentato di essere un uomo buono.Ha tentato di essere unuomo giusto.Ha tentato di essere un uomo onesto.Aveva buon cuore"
E mi sembra di sentire una voce che attraverso l’eternità grida:
"Io ti accetto.Tu hai ricevuto la mia grazia perché era nel tuo cuore.Ed é moltobene che fosse nel tuo cuore".
Non so per quanto riguarda voi, ma io posso rendere una testimonianza.
Non é il caso che andiate a dire in giro che Martin Luther King é un santo.
No davvero.
Stamani voglio che sappiate che sono un peccatore come tutti i figli di Dio.
Però voglio essere un uomo buono.
E un giorno voglio sentire una voce che mi dice:
"Ti accolgo e ti benedico, perché hai tentato.E’ bene che ciò fosse nel tuo cuore".

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In verità lo spero e lo voglio anche io, per me e per tutti! Vi abbraccio e vi ringrazio di esistere,
non sapete quanto mi fa bene che il sogno si stia realizzando anche attraverso la vostra presenza.
Ho letto tante volte queste parole...le trovo molto belle!!!

martedì 5 agosto 2008

Credo in te


CREDO IN TE
Credo in te, amica mia.
Credo nel tuo sorriso,finestra aperta nel tuo essere.
Credo nel tuo sguardo,specchio della tua onestà.
Credo nella tua mano,sempre tesa per dare.
Credo nel tuo abbraccio,accoglienza sincera del tuo cuore.
Credo nella tua parola,espressione di quel che ami e speri.
Credo in te, amica mia,così, semplicemente,nell'eloquenza del silenzio.
[Pam Brown]

La mia vita e' nelle tue mani


Essa e' al sicuro lontana da ogni pericolo.

sabato 12 luglio 2008

Speranza

"L'Eterno dà forza allo stanco e accresce il vigore a colui che è spossato."

Musica...e radio

L'amicizia è un sentimento unico che rende la vita degna di essere vissuta...

L'amicizia è un sentimento unico che rende la vita degna di essere vissuta...
Trova il tempo di essere AMICO...è la strada della felicità...