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martedì 20 gennaio 2009

Speranza

Cosa ci aspetta?

Luce dopo le tenebre,,
Sole dopo la pioggia,,
Raccolto dopo la semina,,
Riposo dopo la fatica,,
Lode dopo le lacrime,,
Forza dopo la debolezza,,
Corona dopo la Croce,,
Speranza dopo la paura,,
Pace dopo il dolore,,
Gioia dopo la tristezza ,,
Calma dopo l'affanno,,
Casa dopo il vagare,,
Il dolce dopo l'amaro,,

(Havergal)

La Preghiera

Il conforto della preghiera

Pregare nel nome di Gesù non significa buttare parole al vento, anzi prima di essere sulla bocca, esse raggiungono l’orecchio del Dio vivente, sempre attento ai sospiri del nostro cuore. La stolta illusione dell’idolatria potrebbe anche far pensare che una statua o una reliquia abbiano il potere di mutare le circostanze terrene. La sua grande vanità rimane, tuttavia, nell’incapacità di arrecare un profondo e duraturo sollievo all’anima. Il conforto che il credente ha nell’invocare il nome di Dio è invece sostanziale: non soltanto il Signore può cambiare le situazioni, ma è potente da acquietare la sua mente e santificare i sentimenti di chi Lo supplica nella consapevolezza della propria indegnità. Ecco la completa efficacia della preghiera cristiana: solleva il cuore di chi vive in questo mondo, ma innanzitutto eleva lo spirito di chi è diretto verso la gloria celeste, in preparazione dell’imminente venuta di Gesù per prendere la Sua Chiesa. I redenti sanno che il Padre celeste conosce le loro necessità materiali e spirituali ma, in umile dipendenza, Gli rendono note le loro richieste, esercitando così la propria fede in Dio, innalzandoLo al di sopra del destino e della loro stessa volontà. Questa preghiera viva e vissuta affranca dalle sollecitudini e ritempra per lodare il Redentore con gratitudine, in ogni avversità.

lunedì 5 gennaio 2009

Scacciamalocchio napoletano

Ecco due efficaci scacciamalocchio napoletani:
Trattasi di filastrocca (la prima) recitata per anni da Peppino de Filippo nelle sfiziose vesti di Pappagone...da pronunciare a mò di mantra mentre GLI ALTRI stappano lo spumante, mentre GLI ALTRI si baciano e si augurano buon anno. Voi resistete, non badate al fatto che vi guardano straniti, e nemmeno che stanno chiamando il 113 o stanno cercando di infilarvi una strana camicia bianca, con dei lunghi legacci e che si indossa al contrario.
Continuate, indefesse, per almeno un centiaio di volte, possibilmente girando lentamente su voi stesse e lanciando alle vostre spalle secchiate di sale grosso.

Eccola qua:

Aglio fravaglio
fattura ca nun quaglia
corna e bicorna
caparice e capodaglio
Questa, invece, serve a scacciare le civette (ciucciuvettole, appunto), notoriamente foriere di sfiga.

Questa frase va pronunciata, come la prima, più volte, accompagnandone l'enunciazione con forsennati movimenti delle mani, che avranno l'anulare, il medio e il pollice adeguatamente ripiegati.

Sciò sciò ciucciuvè!

Buon anno...

Musica...e radio

L'amicizia è un sentimento unico che rende la vita degna di essere vissuta...

L'amicizia è un sentimento unico che rende la vita degna di essere vissuta...
Trova il tempo di essere AMICO...è la strada della felicità...