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sabato 25 ottobre 2008

30 ottobre:SCIOPERO GENERALE

Il 30 ottobre tutti a Roma per la manifestazione unitaria
Sullo sciopero e la manifestazione unitaria del 30 ottobre ci sembra importante riportare la dichiarazione di Domenico Pantaleo, Segretario generale della FLC Cgil: "La proclamazione dello sciopero generale della scuola per il giorno 30 ottobre 2008, con una grande manifestazione nazionale a Roma, decisa unitariamente da tutte le Organizzazioni sindacali, è la risposta all'arroganza del Governo e della Ministra Gelmini che con le loro scelte stanno distruggendo l'intero settore della Conoscenza pubblica. L'utilizzo dei decreti, il voto di fiducia alla Camera sul DL 137/08, e l'assenza di qualsiasi tavolo di confronto con le Organizzazioni Sindacali sono figli di un'idea autoritaria di società e di istruzione e hanno l'evidente intento di indebolire la funzione del sindacato confederale. Per ragioni esclusivamente economiche si demolisce la nostra Costituzione che ha proprio nella scuola pubblica, aperta a tutti, uno dei suoi principi fondamentali.La scuola, l'università e la ricerca sono, infatti, considerate dal governo un puro costo e le mistificazioni ideologiche della Gelmini servono solo a coprire i tagli di Tremonti.Con queste politiche l'intero sistema dell’istruzione pubblica viene ricondotto ad una cultura aziendalista. Le tante iniziative promosse sul territorio dai sindacati unitariamente, dagli studenti e dalle famiglie, evidenziano un vasto fronte di protesta, che tende ad allargarsi contro questo disegno regressivo. Lo sciopero generale e la manifestazione nazionale hanno l'obiettivo di unificare quel vasto movimento per costringere il governo a rivedere le proprie scelte e ad aprire il confronto, necessario per contribuire ad elevare la qualità dell'intero sistema della conoscenza." Abbiamo predisposto uno speciale sul nostro sito dove è possibile reperire materiali e informazioni sulla piattaforma unitaria, sulle procedure da seguire in occasione dello sciopero, sull'organizzazione della manifestazione e tanto altro.
Ultime fasi parlamentari per il d.l. 137. La Lega Nord vuole classi separate per gli alunni stranieri
Il testo del decreto 137, votato dalla Camera dei Deputati lo scorso 9 ottobre, è stato inviato lo stesso giorno alla VII Commissione Istruzione del Senato, dove ha assunto il n. 1108. La Commissione ha iniziato la discussione in sede referente e durante la seduta del 15 ottobre ha ricevuto anche il parere favorevole da parte della Commissione Affari costituzionali, con il voto contrario dell’opposizione. La discussione è proseguita anche il 16 ottobre. E’ stata fissato il termine per la presentazione degli emendamenti (ore 12 del 17 ottobre). Il calendario prevede che la Commissione prosegua i suoi lavori nella giornata di oggi e di domani per arrivare quindi al parere definitivo e così licenziare il provvedimento per la discussione ed il voto finale in Aula, possibile entro tra il 28 e 29 ottobre: con una nuova fiducia?
Ma all’orizzonte, oltre al piano di razionalizzazione della rete scolastica con le migliaia di tagli di risorse e di personale e del ddl Aprea, si profila una nuovo colpo contro la scuola di tutti e per tutti dopo l’approvazione da parte della Camera di una mozione presentata dalla Lega Nord che prevede, con false e malcelate motivazioni di integrazione, di istituire classi e percorsi didattici separati per gli alunni stranieri che non padroneggiano la lingua italiana. La mozione è stata votata da tutta la maggioranza, anche da coloro che hanno criticato il provvedimento, ma solo dopo il voto però! Non potendo certo chiedere prove d’accesso in “lingua padana” anche la lega è costretta suo malgrado a farsi paladina dell’italianità con i suoi valori e la sua cultura (che offende e vilipende in tutte le occasioni), pur di far passare norme vergognose separatiste e segregazioniste rivolte ai cittadini stranieri!Non solo lo sciopero del 30 ottobre vedrà tutto il mondo della scuola scioperare e dare vita ad una grande manifestazione nazionale, ma la mobilitazione continuerà a crescere in tutto il Paese per contrastare le politiche di separazione, di impoverimento e di destrutturazione della scuola pubblica messe in campo oggi da questo pessimo governo.

Egregio signor presidente

Egregio signor Presidente,
ci scusiamo di tediarla ancora ma la risposta alla valanga di e mail che abbiamo inviato non ci convince.
La nostra Costituzione recita :
"Art. 74. Il Presidente della Repubblica, prima di promulgare la legge, può con messaggio motivato alle Camere chiedere una nuova deliberazione. Se le Camere approvano nuovamente la legge, questa deve essere promulgata." -
Art. 87. Il Presidente della Repubblica è il capo dello Stato e rappresenta l'unità nazionale. Può inviare messaggi alle Camere.. Autorizza la presentazione alle Camere deidisegni di legge di iniziativa del Governo. Promulga le leggi ed emana i decreti aventi valore di legge e i regolamenti" - "Art. 91. Il Presidentedella Repubblica, prima di assumere le sue funzioni, presta giuramento di fedeltà alla Repubblica e di osservanza della Costituzione dinanzi al Parlamento in seduta comune."Quest'anno è stato festeggiato il 60° anniversario della nostra splendida Carta Costituzionale, temiamo fortemente che di questo passo toccherà a Leicommemorarne la morte.E' di oggi la notizia delle classi ghetto per stranieri, proprio in Italiadove da decenni si sono chiuse le scuole e le classi speciali per garantirel'integrazione dei diversamente abili.I decreti prodotti da questo Governo e passati in Parlamento a colpi difiducia (forse anche tra le loro fila qualcuno percepisce un pericolo perdiritti costituzionali inalienabili) hanno prodotto leggi che sonomarcatamente in contrasto con la Costituzione.
Ed allora siamo andati a rileggerla la Costituzione, noi poveri ignorantidocenti, cittadini, studenti, nonni, lavoratori che percepiamo questo graveattacco e che DOBBIAMO CHIEDERE a Lei, garante per tutti noi, di proteggerlae di assicurare che se si ritiene di doverla cambiare si proceda comeprevisto per legge Costituzionale.
L'articolo 9 recita: "La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e laricerca scientifica e tecnica." Ed invece che promuovere lo sviluppo e laricerca si sta facendo un sabotaggio a questi due fondamentali di unaciviltà evoluta come dovrebbe essere la nostra.
L'articolo 33 recita "L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento. La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuolestatali per tutti gli ordini e gradi. Enti e privati hanno il diritto diistituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato. La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali chechiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunniun trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuolestatali. È prescritto un esame di Stato per l'ammissione ai vari ordini egradi di scuole o per la conclusione di essi e per l'abilitazioneall'esercizio professionale. Le istituzioni di alta cultura, università edaccademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limitistabiliti dalle leggi dello Stato.".
L'articolo 34 recita "La scuola è aperta a tutti. L'istruzione inferiore,impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci emeritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradipiù alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borsedi studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essereattribuite per concorso.
"A colpi di tagli alle risorse si sta riformando la scuola dello Stato infischiandosene delle legittime procedure; addirittura in un decreto sulla sanità si inserisce un articolo, per nulla pertinente, sul dimensionamento delle istituzioni scolastiche invadendo le competenze delle Regioni e violando, ancora una volta, il TITOLO V della Costituzione.
Se vogliamo ironizzare la sanità è correttamente chiamata in causa: la scuola massacrata va in ospedale!!!!!
Ancora una volta vogliamo ricordare Calamandrei che Lei certamente conosce meglio e più di noi e che aveva già capito tutto nel 1950, allora venivamo fuori dal fascismo oggi pericolosamente ci stiamo rientrando!!!!

La salutiamo con queste piccole citazioni:
TINA ANSELMI:"Dobbiamo rivendicare il diritto di esserci, perché la democrazia è un cammino difficile, ma non ci sono alternative a questa strada della libertà e della solidarietà".

ANTONIO GRAMSCI:"La cultura [...] è organizzazione, disciplina del proprio io interiore; è presa di possesso della propria personalità e conquista di coscienza superiore, per la quale si riesce a comprendere il proprio valore storico,la propria funzione nella vita, i propri diritti, i propri doveri.""Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L'indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita."

Con stima e fiducia

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L'amicizia è un sentimento unico che rende la vita degna di essere vissuta...

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Trova il tempo di essere AMICO...è la strada della felicità...