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giovedì 21 agosto 2008

Ce sta chi ce penza (Pino Daniele)


Ce sta chi ce penza

Ma che puzza dinto a 'stu vico
Comme fa' 'a gente a campà'
Cu 'sta puzza sotto 'o naso
Ca nun se po' cchiù suppurtà'
Mo' chiamammo a quaccheduno;
ccà quaccosa s'adda fa' Simmo sciemë o poco buonë
Forze è chesta 'a verità
E s'è rotta 'a sajettera 'A gente scrive 'e nummarielle
Ma qua' nummere e 'a culonna
Ce vo' l'aiuto d'à Maronna Chi ce 'o dice a S. Gennaro
Ma 'a fernimmo cu' 'sta storia
Ccà scarzeano 'e denare e s'adda campà'
E' passata 'a prucessione
Pure chesta è tradizione
Se ne cadeno 'e palazze e a nuje ce abbrucia 'o mazzo 'A città è cchiù pulita ma ognuno mette 'o dito
E nce vo' mangnà' Ma nun dà retta, ce sta chi ce penza
'Mmiezo a 'sta gente ce sta chi ce penza
E l'America è arrivata
Nce ha purtato tanti cose So' tant'anne e tanta storia
E nun se ne và S'è pigliato 'e meglio posti'e chesta città Mentre nuje jettammo 'o sang' Dinto 'e quartieri 'a Sanità
Dare o avere ?
Dare qualcosa agli altri


Due uomini, entrambi molto malati, occupavano la stessa stanza d'ospedale.A uno dei due uomini era permesso mettersi seduto sul letto per un'ora ogni pomeriggio per aiutare il drenaggio dei fluidi dal suo corpo. Il suo letto era vicino all'unica finestra della stanza.L'altro uomo doveva restare sempre sdraiato. Infine i due uomini fecero conoscenza e cominciarono a parlare per ore. Parlarono delle loro mogli e delle loro famiglie, delle loro case, del loro lavoro, del loro servizio militare e dei viaggi che avevano fatto. Ogni pomeriggio l'uomo che stava nel letto vicino alla finestra poteva sedersi e passava il tempo raccontando al suo compagno di stanza tutte le cose che poteva vedere fuori dalla finestra.L'uomo nell'altro letto cominciò a vivere per quelle singole ore nelle quali il suo mondo era reso più bello e più vivo da tutte le cose e i colori del mondo esterno. La finestra dava su un parco con un delizioso laghetto. Le anatre e i cigni giocavano nell'acqua mentre i bambini facevano navigare le loro barche giocattolo. Giovani innamorati camminavano abbracciati tra fiori di ogni colore e c'era una bella vista della città in lontananza.Mentre l'uomo vicino alla finestra descriveva tutto ciò nei minimi dettagli, l'uomo dall'altra parte della stanza chiudeva gli occhi e immaginava la scena.In un caldo pomeriggio l'uomo della finestra descrisse una parata che stava passando.Sebbene l'altro uomo non potesse sentire la banda, poteva vederla con gli occhi della sua mente così come l'uomo dalla finestra gliela descriveva.Passarono i giorni e le settimane.Un mattino l'infermiera del turno di giorno arrivò e trovo il corpo senza vita dell'uomo vicino alla finestra, morto pacificamente nel sonno. L'infermiera diventò molto triste e chiamò gli inservienti per portare via il corpo. Non appena gli sembrò appropriato, l'altro uomo chiese se poteva spostarsi nel letto vicino alla finestra. L'infermiera fu felice di fare il cambio, e dopo essersi assicurata che stesse bene, lo lasciò solo. Lentamente, dolorosamente, l'uomo si sollevò su un gomito per vedere per la prima volta il mondo esterno. Si sforzò e si voltò lentamente per guardare fuori dalla finestra vicina al letto. Essa si affacciava su un muro bianco.L'uomo chiese all'infermiera che cosa poteva avere spinto il suo amico morto a descrivere delle cose così meravigliose al di fuori da quella finestra.L'infermiera rispose che l'uomo era cieco e non poteva nemmeno vedere il muro. "Forse, voleva farle coraggio." disse.
Epilogo: vi è una tremenda felicità nel rendere felici gli altri, anche a dispetto della nostra situazione. Un dolore diviso è dimezzato, ma la felicità divisa è raddoppiata. Se vuoi sentirti ricco conta le cose che possiedi che il denaro non può comprare.
L'oggi è un dono, è per questo motivo che si chiama presente (è un Dono di Dio)

mercoledì 20 agosto 2008

La scuola italiana

LA MATTANZA E LA SCUOLA ITALIANA.

La scuola italiana come una mattanza, antica e tradizionale pesca del tonno presso l’isola di Favignana che consiste nel governare la direzione dei branchi attraverso una lunga rete di sbarramento fino a costringerli ad entrare in una sequenza di camere dalle quali, disorientati, non hanno più modo di uscire ed arrivare infine alla cosiddetta camera della morte. Il docente italiano ha fatto la fine del tonno.Sono anni, da Berlinguer alla Gelmini, che i nostri governanti preparano questa sequenza di camere e i prossimi anni possono ben definirsi, per i docenti “tonni” e precari, l’ultima camera, quella della morte della scuola pubblica italiana.Proprio così, una vera mattanza. Si uccidono professionalità e speranze di tanti docenti precari. E quando dico docenti parlo di veri insegnanti, quelli con tanto di laurea, abilitazione e decenni di esperienza professionale svolta sul campo, in diverse scuola e con centinaia di ragazzi. Chissà quanti lo avranno già detto o scritto. Hanno studiato, lavorato e con passione svolto la loro professione e adesso “fuori”. Il 90% sarà senza lavoro e per il resto sarà un vero miracolo se otterranno un incarico a tempo determinato. Solo 25mila saranno le assunzioni, che il governo ha regalato, sull’intero territorio nazionale. E’ stato un regalo, è il caso di dirlo, in quanto addirittura si ipotizzava zero assunzioni per il prossimo anno scolastico.Siamo i rami secchi del pubblico impiego e devono eliminarci. “Tagli inevitabili …… sentenzia la Gelmini ……… per uscire dalla crisi, la scuola italiana ha bisogno di essere sottoposta ad una cura da cavallo.” Uscire dalla crisi? Quale crisi, quella della scuola? Ma la scuola è ed è stata sempre in crisi e lo sarà ancor di più con l’attuazione del Decreto Legge 112 di prossima approvazione alla camera dei deputati. Gli allievi per classe aumentano e gli insegnanti diminuiscono e con essi l’attenzione al singolo o al gruppo, la preparazione e le singole strategie di apprendimento.Cura da cavallo! Ma la sig.ra Gelmini conosce questi animali? I cavalli. Sono animali nobili, vanno difesi e protetti e non certo mandati al macello.In base all’art. 64 del Ddl 112, nei prossimi tre anni, si prevede un taglio di 110mila posti di lavoro nel mondo della scuola. Tutto questo alla faccia della tanto decantata politica occupazionale, sbandierata e strombazzata, durante la recente campagna elettorale, da tutte le forze politiche di destra, centro e di sinistra. Dimenticano i signori parlamentari e senatori, sia della maggioranza che dell’opposizione, quanti saranno i docenti, i loro parenti e amici che probabilmente alle prossime elezioni voteranno diversamente o non si recheranno affatto alle urne.Poveri docenti precari. Dopo la “cura da cavallo”, un’altra infelice similitudine nei loro confronti “….. sono 300mila polpette avvelenate lasciate dal passato governo ……” ha dichiarato il ministro Brunetta. Ma a quale governo si riferisce il sig. Brunetta? Vergognatevi tutti. Governo presente, passato, passato prossimo e remoto.Secondo stime effettuate i tagli previsti determineranno un risparmio di centinaia di milioni di euro. Ma, guarda caso, solo il 30% di esso sarà utilizzato per finanziare la carriera dei docenti. Questi docenti, precari e non, che oltre ad uno stipendio al limite della sopravvivenza, pagano le tasse di mese in mese con sicura trattenuta dalla busta paga. E gli altri? Gli evasori? Quanti sono e a quali professioni o lobby appartengono? Sono forse loro le polpette avvelenate che nessun governo vuole eliminare e sono forse loro a cui la sig.ra Gelmini fa riferimento quando parla di “cura da cavallo”. No di certo, parlano di scuola e la scuola pubblica è alla deriva e di certo non è una colpa da addurre al personale scolastico.Ma una colpa c’è, e forse è nostra, dei sindacati. Anche della Gilda degli Insegnanti che:* pur avendo indetto due scioperi nel 2007 contro la finanziaria che preannunciava i succitati tagli;* pur avendo installato, insieme ad altri sindacati, gazebo in tutta la provincia di Salerno per porre all’attenzione pubblica ciò che sarebbe accaduto nel mondo della scuola;* pur avendo manifestato il dissenso davanti alla sede dell'Ufficio Scolastico Regionale Campania e, non ultimo il 23 luglio, a viale Trastevere ROMA, non ha comunque prodotto alcun effetto tale da cambiare qualcosa.“Nostra colpa” per non essere stati capaci di dare motivazioni tali da indignare il personale tutto della scuola e dare più peso alle manifestazioni di protesta, ma anche colpa di tanti docenti non sempre attenti a quanto dichiaravamo e affermavamo.Non c’è da stare allegri in questa calda estate. Molti precari ultra quarantenni e cinquantenni incroceranno le braccia e guarderanno le stelle per i prossimi anni scolastici. Ma di certo non saranno e non saremo seduti.

Prof. Amedeo Milone Coordinatore Provinciale

martedì 19 agosto 2008

Riposo solo in Dio

Come la freccia dell'arciere addestrato,
quando si allontana dalla corda dell'arco non si dà riposo prima di arrivare al bersaglio,
così l'uomo è creato da Dio avendo come obiettivo Dio,
e non riesce a trovare riposo se non in Dio

(Soren Aabye Kierkegaard)

Pregate continuamente



"Rendo grazie a colui che mi ha dato la forza,
Cristo Gesù Signore nostro"
(1Tm 1,12)

Durante una giornata attraversiamo momenti assai diversi tra loro. Talora ci sentiamo sopraffatti dalle difficoltà e sentiamo bruciare le nostre fragilità, in altri momenti invece ci sembra di essere superiori alle prove che dobbiamo affrontare, di vedere le cose dall'alto, con l'aria di chi le ha già vinte. Ma non è così e basta poco per accorgersene.
In realtà ogni vittoria, pur sempre parziale, è possibile solo grazie al Signore, nostra vera forza. Da lui possiamo e dobbiamo attingere vigore in ogni istante. A questo scopo ci è di grande aiuto quella preghiera continua che ci è stata raccomandata da Gesù...
«pregate continuamente» (1Ts 5,17).
E l'impossibile diventa attimo dopo attimo possibile.

Buona giornata !

Grazie...mio Signore!

Sempre avanti con FIDUCIA...in Dio!!!

lunedì 18 agosto 2008

Condividere i propri pesi


E lui lo Spirito Santo nostro consolatore a guidarci nella nostra vita e' lui che prende i nostri pesi e ci da' la forza di andare avanti,Gesu' c'e' lo ha promesso che sarebbe andato in cielo ,ma che avrebbe mandato lo S.S.,che sarebbe stato sempre con noi.Egli vi guidera' in tutta la verita' perche' non parlera' di se stesso,ma dira'tutte le cose che avra' udito e vi annunziera'le cose a venire. Queste ed altre promesse nel capitolo 16 dell Evangelo di Giovanni.Quindi facciamoci animo ,non siamo soli.Con tanto affetto in Cristo Gesù.

I libri di Hosseini Khaled




Ho letto i due libri di Hosseini: "Il cacciatore di aquiloni" e "Mille splendidi soli."


Era da tempo che non mi commuovevo leggendo un libro...li ho divorati!!! Li ho trovati bellissimi!!!


Trovo bellissimo "Mille splendidi soli"...una straordinaria storia d'amore e amicizia fra donne.



Animato dalla stessa straordinaria forza narrativa che ha fatto del "Cacciatore di aquiloni" un classico amato in tutto il mondo, "Mille splendidi soli" è a un tempo un'incredibile cronaca della storia dell'Afghanistan degli ultimi trent'anni e una commovente storia di famiglia, di amicizia, di fede e della salvezza che possiamo trovare nell'amore.
Nate a distanza di una generazione, e con idee molto diverse, Mariam e Laila sono due donne che la guerra e la morte hanno costretto a condividere un destino comune. Mentre affrontano i pericoli che le circondano - sia nella loro casa che per le strade di Kabul, Mariam e Laila danno vita a un rapporto che le rende sorelle e che alla fine cambierà il corso delle loro vite e di quelle dei loro discendenti. Con grandissima sensibilità e padronanza del racconto, Hosseini mostra come l'amore di una donna per la sua famiglia possa spingerla a gesti inauditi e a eroici sacrifici, e come alla fine sia l'amore, o persino il ricordo dell'amore, l'unica via per sopravvivere.

Dal libro : "L'eleganza del riccio".


PILLOLE DI SAGGEZZA
"[...] Io ho capito molto presto che la vita passa in un baleno guardando gli adulti attorno a me, sempre di fretta, stressati dalle scadenze, così avidi dell'oggi per non pensare al domani... In realtà temiamo il domani solo perché non sappiamo costruire il presente, e quando non sappiamo costruire il presente ci illudiamo che saremo capaci di farlo domani, e rimaniamo fregati perché domani finisce sempre per diventare oggi, non so se ho reso l'idea"

Muriel Barbery, "L'eleganza del riccio"

domenica 17 agosto 2008

Frasi famose

Frasi di uomini celebri
L'inizio dell'ansietà è la fine della fede; l'inizio della vera fede è la fine dell'ansietà.
George Müller

Se mi prendo cura del mio carattere, la mia reputazione si prenderà cura di se stessa.
D.L.Moody

Non la mia capacità, ma la risposta alle capacità di Dio è quello che conta.
Corrie ten Boom

Dio è sufficiente per ogni nostro bisogno, per ogni problema, per ogni difficoltà, per ogni cuore spezzato, e per ogni dolore umano.
Peter Marshall

Il credente ha un grande vantaggio rispetto al non credente, perché ha tutto da guadagnare e niente da perdere.
Lord Byron

Sono fermamente convinto che molte grandi preghiere non hanno risposta perchè non siamo disposti a perdonare qualcuno.
D.L.Moody

Se dici che l'uomo è troppo piccolo perché Dio possa parlare con lui, devi essere veramente grande e capace di giudicare!
Blaise Pascal

Se non ci fosse l'inverno la primavera non sarebbe così piacevole. Se non assaggiassimo mai l'avversità, la prosperità non sarebbe così gradita.
Anne Bradstreet

Ho letto in Platone e Cicerone cose che sono veramente sagge e meravigliose. Ma in nessuno dei loro scritti ho mai letto: "Venite a me voi tutti che siete affaticati e oppressi e io vi darò risposo".
Agostino

Senza dolore non c'è trionfo: senza spine non c'è trono; senza ferite non c'è gloria; senza croce non c'è corona.
William Pen

Il servitore di Dio ha un buon maestro.
Blaise Pascal

Dio è pronto a darci tutto quello di cui abbiamo bisogno... se ne abbiamo veramente bisogno.
Hudson Taylor

Dio ha due troni. Uno nel più alto dei cieli, l'altro nel più umile dei cuori.
D.L. Moody

La verità spirituale può essere capita da un cuore puro, non da un intelletto acuto.
Oswald Chambers

Le afflizioni santificate si trasformano in promozioni spirituali.
Matthew Henry

La parte di Dio non possiamo farla noi; la nostra non la farà Dio.
Con Dio il massimo pesa meno che niente, e senza di Lui il minimo è più pesante di qualsiasi carico.
Moglie di un martire scozzese
Il credente povero intona molti cantici che sono incomprensibili per i poveri ricchi di questo mondo.
C.H. Spurgeon

Se Cristo è nella tua casa, i tuoi vicini presto lo sapranno.
Bruce Wilkinson

Più studio la natura, più rimango meravigliato del lavoro del Creatore.
Luis Pasteur

La coscienza è la percezione interna della legge morale di Dio.
Oswald Chambers

Le migliori preghiere hanno a volte più gemiti che parole.
John Bunyan

La nostra visione determina sempre la qualità del nostro lavoro.
J.H. Jowett

Aver pregato bene è già la metà di una buona preparazione.
Martin Lutero

Il Signor Gesù non ha offerto la sua vita né versato il suo sangue per evitare il sacrificio della nostra vita, assolutamente no! Il suo sacrificio ha reso il nostro possibile e desiderabile.
Andrew Murray

Dio ha provato il Suo amore sulla croce. Quando Cristo fu appeso, dissanguato e ucciso Dio stava dicendo al mondo "Ti amo".
Billy Graham

I due requisiti per una vita cristiana efficace sono visione e passione; entrambi nascono e si mantengono tramite la preghiera.
Leonardo Ravenhill

Sperare sempre in Dio


Salmo 42:11
Perché ti abbatti, anima mia?

Perché ti agiti in me?

Spera in Dio, perché lo celebrerò ancora;egli è il mio Salvatore e il mio Dio.


BUONA DOMENICA GESU' VI BENEDICA

sabato 16 agosto 2008

Così parla Gesù

COSI’ PARLA GESU’

Io mi arrabbio, e Lui mi dice:
Perdonalo
Ho paura, e Lui mi dice:
Coraggio
Ho dubbi, e Lui mi dice:
Fidati
Io sono inquieto, e Lui mi dice:
Sii tranquillo
Io voglio star comodo, e Lui mi dice:
Seguimi
Io faccio progetti e Lui mi dice:
Mettili da parte
Io accumulo, e Lui mi dice:
Lascia tutto
Io voglio sicurezza e Lui mi dice:
Dona la tua vita
Io penso di essere buono e Lui mi dice:
Non basta
Io voglio essere il primo, e Lui mi dice:
Cerca di servire
Io voglio comandare, e Lui mi dice:
Ascolta
Io voglio comprendere, e Lui mi dice:
Abbi fede
Io voglio tranquillità, e Lui mi chiede
Disponibilità
Io voglio rivincita, e Lui mi dice:
Guadagna tuo fratello
Io metto mano alla spada, e Lui mi dice:
Riconciliati
Io penso alla vendetta, e Lui mi dice:
Porgi anche l'altra guancia
Io voglio essere Grande, e Lui mi dice:
Diventa come un bambino
Io voglio nascondermi, e Lui mi dice:
Mostrami la tua Luce
Io voglio il primo posto, e Lui mi dice:
Siediti all'ultimo
Io voglio essere visto, e Lui mi dice:
Prega nella tua stanza

venerdì 15 agosto 2008

La sedia

La sedia
In un villaggio della Spagna, la figlia di un uomo chiese al sacerdote di recarsi a casa sua per un momento di preghiera con suo padre che era molto malato. Quando il sacerdote arrivò nella povera casa, trovò l’uomo nel suo letto con il capo sollevato da due cuscini.
C’era una sedia (in spagnolo “silla”) a lato del letto, e il sacerdote pensò che fosse stata messa lì per la sua visita.
- Suppongo che mi stesse aspettando - gli disse.
- No, chi è lei? - disse l’uomo malato.
- Sono il sacerdote che sua figlia ha chiamato perché pregasse con lei; quando sono entrato ho notato la
sedia vuota a lato del suo letto, e ho pensato che fosse stata messa qui per me. -
- Ah, la Sedia. - disse l’altro. E poi:
- Le dispiace chiudere la porta? -
Il sacerdote, sorpreso, chiuse la porta.

L’uomo malato gli disse:
- Questo non l’ho mai detto a nessuno, però ho trascorso tutta la mia vita senza sapere come pregare.
Quando andavo in chiesa ascoltavo sempre quanto mi veniva detto circa la necessità della preghiera, come si deve pregare ed i benefici che porta...
...però tutte queste cose, non so perché, mi entravano da un orecchio e mi uscivano dall’altro.
Insomma, non avevo idea di come fare.
Infine, molto tempo fa smisi completamente di pregare.

Ho continuato così fino a circa quattro anni fa, poi un giorno ne parlai con il mio migliore amico e lui mi disse:

- Giuseppe, la preghiera è semplicemente avere una conversazione con Gesù. Ti suggerisco di fare così:
Siedi su una sedia e colloca un’altra sedia vuota davanti a te, quindi con fede guarda Gesù seduto davanti a te.
Non è una stupidata farlo, perché Lui stesso ci ha detto:
“Io sarò sempre con voi”
Quindi parlagli ed ascoltalo allo stesso modo in cui lo stai facendo con me ora. -

- Ho provato una volta, poi altre volte, e mi è piaciuto talmente che da allora lo faccio almeno un paio d’ore al giorno.
Presto sempre molta attenzione a non farmi vedere da mia figlia... altrimenti mi internerebbe subito in un manicomio. -

Il sacerdote a questo racconto provò una grande emozione e disse a Giuseppe che ciò che faceva era molto buono, e lo consigliò di non smettere mai.

Quindi pregò con lui, gli impartì la benedizione e tornò alla chiesa.

Due giorni dopo, la figlia di Giuseppe lo chiamò per dirgli che suo padre era morto.

Il sacerdote le chiese:
- È morto in pace? -

- Sì. Quando lei uscì di casa, alle due del pomeriggio, mi chiamò.
Andai da lui e lo vidi nel suo letto.

Mi disse che mi amava molto e mi dette un bacio. Uscii per delle commissioni, e quando ritornai un’ora dopo lo trovai morto.

C’è però qualcosa di strano: poco prima di morire deve essersi alzato e avvicinato alla sedia che era accanto al letto, infatti l’ho ritrovato con la testa appoggiata su di essa.

Lei cosa ne pensa?-

Il sacerdote, profondamente commosso, si asciugò le lacrime dell’emozione e rispose:

- Magari tutti noi potessimo andarcene in questo modo! -


E noi dedichiamo durante il giorno del tempo in preghiera con Gesù?

Cara amica, come stai?


Cara amica, come stai?

Desidero mandarti due righe per dirti quanto ti amo e mi preoccupo per te.Ti ho vista ieri mentre parlavi con i tuoi amici.Ho aspettato tutto il giorno, sperando che parlassi anche con me.Quando scese la sera, ti ho donato un tramonto per terminare la tua giornata, ed una fresca brezza per darti riposo… ed ho aspettato.Ma tu non sei venuta.Sì, mi ha fatto male, ma ti amo ugualmente perché ti sono amico.La notte scorsa, ti guardavo mentre ti addormentavi e desideravo toccare la tua fronte:allora ho diffuso un raggio di luna sul tuo orecchio e sul tuo viso.Ho aspettato ancora, desiderando venirti vicino per parlarti.Ho così tanti doni per te.Più tardi ti sei svegliata e sei partita di corsa al lavoro.Le mie lacrime scendevano tra la pioggia.Oggi, hai un’aria così triste, così sola,e questo mi spezza il cuore perché comprendo.Anch’io sono stato abbandonato dagli amici e sono stato messo da parte così sovente.Ma io ti amo.Cerco di dirtelo con un bel cielo blu e con la tenera erba verde.Lo mormoro nelle foglie degli alberied il mio amore emana dai colori dei fiori.Lo grido nei ruscelli delle montagnee do agli uccelli delle canzoni d’amore da cantare.Ti vesto con il calore del sole e aromatizzo l’aria con il profumo della natura.Il mio amore per te è più profondo dell’oceanoe più grande di qualsiasi desiderio o bisogno che c’è nel tuo cuore.Oh, se solo tu sapessi come vorrei parlarti e camminare con te!Insieme potremmo consacrare un’eternità nel cielo.So quanto è difficile vivere su questa terra, lo so davvero! Voglio che tu incontri mio Padre; anche Lui vuole aiutarti.Chiamami… fammi delle domande… parlami.Oh! Te ne prego, non dimenticarmi,ho così tante cose da condividere con te.Vedi… io non voglio impormi, tu sei libera di scegliere.È una decisione che dipende da te.Ti ho scelta per questo,e ti aspetterò… perché ti amo!

Il tuo amico… GESU’

BUON FERRAGOSTO!!!


giovedì 14 agosto 2008

Portiamo frutto...


La vita è un lento e continuo processo di maturazione...
a volte siamo acerbi, verdi,
a volte siamo maturi, dolci...
La cosa importante è che non siamo sterili..sterili di amore,
di carità verso il prossimo,
la cosa importante è che portiamo frutto,
non sarà sempre un frutto perfetto, ci saranno frutti migliori,
frutti peggiori
ma la cosa fondamentale è dare sempre il meglio di se stessi,
se in un determinato periodo della nostra vita il meglio è 10 dare 10
se in un altro periodo il meglio è 100 dare 100...
cerchiamo sempre di essere disponibili e amorevoli verso
il nostro prossimo,
e ricordiamoci che tutti siamo utili e che,
se il Signore ci sceglie, lo fa perchè sa che possiamo dare qualcosa
sia quel qualcosa il 10 o il 100....


Vorrei lasciarvi una poesia, credo che sia di Martin Luther King:
“Se non puoi essere un pino sul monte,

sii una saggina nella valle,ma sii la migliore piccola saggina sulla sponda del ruscello.
Se non puoi essere un albero,sii un cespuglio.
Se non puoi essere un’autostrada, sii un sentiero.
Se non puoi essere il sole,sii una stella.
Sii sempre il meglio di ciò che sei.
Cerca di scoprire il disegno a cui sei chiamato ad essere utile, poi realizzalo nella tua vita.”




Riposare nelle sue promesse



"Egli mi fa giacere in verdeggianti paschi, mi guida lungo le acque chete" (Salmo 23:2)


Parole tranquillizzanti che danno un grande sollievo! Quan­do le leggiamo, un profondo senso di pace scende nel cuore stanco ed esausto. Soltanto menzionare pascoli di tenera erba e limpidi ruscelli è del tutto riposante.Più meditiamo su queste parole e più le troviamo dense di significato. Il fatto di giacere suggerisce un dolce riposo; anzi un ristoro più profondo, un'autentica soddisfazione; proprio in quan­to una pecora affamata e insoddisfatta ha bisogno di cibarsi e non di coricarsi. Come sono preziose le parole: "Egli mi fa giace­re"! Forse non conosciamo cosa significhi essere troppo stanchi per coricarsi - troppo agitati per riuscire ad afferrare la calma necessaria. Ma quando Dio da tranquillità, chi può creare pro­blemi? Quando Egli fa giacere, chi può molestare o turbare?E quando delle prove terribili minacciano di consumarci? Ah, anche lì il nostro Buon Pastore è all'opera.

In molte parti della Cina l'erba diventa così secca, gonfia e piena di vermi da diven­tare un autentico pericolo. Allora il pastore guida il gregge in un luogo sicuro mentre appicca il fuoco alle colline. È una visione che desta meraviglia. Ma la scena cambia; viene il temporale ed infuria su quei colli, poi si calma e, come per incanto, un bel tap­peto verde ricopre le colline e le valli. Non era inutile quel fuoco consumante, né il temporale era scoppiato invano; il risultato si vede nella placida bellezza e nella ricca fertilità che ne consegue.

La fede, comunque, non ha bisogno di vedere; essa vede in anticipo e si rallegra persino durante il temporale, certa delle benedizioni che seguiranno.

mercoledì 13 agosto 2008

La disavventura tibetana




1949Proclamazione delle Repubblica Popolare Cinese. La Repubblica Popolare Cinese minaccia di "liberare il Tibet dalla tirannia del Dalai Lama" Il Tibet fa appello alle Nazioni Unite. L’Armata di Liberazione Popolare entra nel Tibet orientale.
1950La Cina comunista invade il Tibet centrale. Il Governo tibetano è costretto a negoziare la "liberazione pacifica" del Tibet.
1951Il Tibet viene incorporato nella Repubblica Popolare Cinese attraverso il patto in17 punti.
1951-1954Periodo di coesistenza tra il Governo Tibetano e le autorità cinesi. La Cina adotta una politica molto cauta fin quando non si è garantita il controllo militare, logistico e politico del Tibet.
1954Vengono portate a termine le strade che collegano la Cina al Tibet. L’India riconosce la sovranità cinese sul Tibet nel trattato "Panchshila". La Cina dà inizio alla trasformazione politica del Tibet.
1955Inaugurazione del Comitato Preparatorio per la Regione Autonoma Tibetana (TAR) e lo scioglimento effettivo del Governo Tibetano.
1956Nel Tibet orientale, esternamente al TAR, vengono imposte "riforme democratiche". Nel Tibet orientale inizia una rivolta anti-cinese. Il Dalai Lama in visita in India, minaccia di chiedere asilo politico.
1957Il presidente Mao inaugura nel TAR una politica di limitazione, incluso il differimento delle riforme e la riduzione dei quadri cinesi han, ma nel Tibet orientale continuano le "riforme democratiche" e la repressione della rivolta.
1958"Grande balzo in avanti". Nel Tibet orientale è iniziata la collettivizzazione, che inasprisce la rivolta. La rivolta si diffonde nel TAR.
1959L’opposizione tibetana agli ordinamenti cinesi culmina con la rivolta di Lhasa e la partenza del Dalai Lama per l’India. Nelle rivolte tra il 1956 e il 1959 vengono uccisi decine di migliaia di tibetani, la maggioranza nel Tibet orientale. Dopo la rivolta, la Cina istituisce le "riforme democratiche" nel TAR e la prepressione della resistenza tibetana.
1959-1962Decine di migliaia di tibetani vengono imprigionati. Le "Riforme democratiche" delle istituzioni religiose porta allo spopolamento dei monasteri, all’arresto di molti monaci e al saccheggio delle proprietà traduce nell’inedia di migliaia di tibetani, specialmente di coloro che sono rinchiusi nelle prigioni. Dal 1962 circa 70.000 tibetani si sono rifugiati in Nepal e in India.
1966-1976Grande Rivoluziopne Culturale Proletaria. I monasteri tibetani e i monumenti religiosi vengono distrutti. La cultura tibetana viene repressa. Il caos della rivoluzione culturale cinese culmina nella rivolta anticinese di Nyemo, negli anni 1968-1969. All’inizio del periodo viene avviata la collettivizzazione, che sarà completata alla fine. La collettivazione e le preparazioni alla guerra dei cinesi creano nuove carestie tra il 1969 e il 1972.
1976Muore il presidente Mao.
1979Deng Xiaoping introduce la politica di liberalizzazione post-maoista sia in Cina che in TIbet.
1979-1984Dialogo sino-tibetano circa il rientro in Tibet del Dalai Lama. La liberalizzazione economica e culturale provoca il rifiorire della religione, della cultura e del nazionalismo tibetano. L’apertura delle frontiere del Tibet internazionalizza la questione tibetana.
1984Il CCP avvia una politica di sviluppo economico che incrementa enormemente il numero di cinesi in Tibet.
1987A Washington, il Dalai Lama annuncia il suo Piano di Pace in Cinque Punti. A Lhasa avvengono dimostrazioni in favore del Dalai Lama e dell’indipendenza del Tibet. Il Dalai Lama fa la proposta di Strasburgo.
1987-1989A Lhasa si susseguono in continuazione dimostrazioni e tumulti a sostegno dell’indipendenza tibetana.
1989In Tibet viene dichiarata la legge marziale, poco dopo il massacro nella piazza di Tienanmen a Pechino. Il Dalai Lama è insignito del Premio Nobel per la pace.
1992La Cina limita tutti gli aspetti dell’autonomia tibetana identificandoli come nazionalismo tibetano, religione e lingua comprese.
1994Il terzo Convegno di lavoro (Forum of Work) in Tibet promuove la politica di sviluppo economico, la colonizzazione, la restrizione dell’autonomia, la repressione della resistenza e lo sradicamento dell’influenza del Dalai Lama.
1995La Cina sceglie il suo Panchen Lama in opposizione alla scelta del Dalai Lama. Continua la campagna di sradicamento dell’influenza religiosa e politica del Dalai Lama.
1996Inizia nei monasteri una rieducazione intensiva.
1997Comincia una campagna contro gli aspetti della cultura tibetana identificati come ostacoli allo sviluppo.
1998-2000Ancora nessun significativo cambiamento.Le recenti scandalose pressioni (settembre 2000) del governo cinese sull'ONU per l'esclusione di Sua Santità il Dalai Lama del Tibet dal Summit per la Pace del Millennio a cui hanno partecipato circa mille leaders spirituali, offre un buon metro per la misurazione dello stato attuale delle cose.
Queste notizie sono state estratte da Tibet: Human Rights and the Rule of Law, un libro-documento di 370 pagine a cura della Commissione Internazionale di Giuristi (JCJ), pubblicato nel dicembre 1997. La pubblicazione è dedicata al ven. Palden Gyatso, un monaco buddhista le cui torture subite durante trenta anni di prigionia cinese e lavori forzati sono state parzialmente riportate nel dossier dei giuristi, e recentemente raccontate nel libro Il Fuoco sotto la Neve, pubblicato in italiano. La Commissione Internazionale dei Giuristi ha la sua sede a Ginevra ed è una organizzazione non-governativa in funzioni consultive con l’UNESCO, il Consiglio di Europa e l’ONU. Il suo scopo è quello di difendere la funzione delle leggi nel mondo e di operare per la piena osservanza delle disposizioni contenute nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
"Assegnando a Pechino i Giochi, aiuterete lo sviluppo dei Diritti Umani." Con questa frase, che di fatto ammette le violazioni dei Diritti Umani, Kiu Jingming, vicepresidente del Comitato olimpico di Pechino, riuscì a convincere il CIO ad assegnare alla Cina i Giochi olimpici del 2008. Ecco. In questi giorni in Tibet potete vedere come la Cina sta sviluppando i Diritti Umani.

Pochi mesi fa il governo centrale, guidato da Hu Jintao, ex governatore del Tibet che represse nel sangue la rivolta dell'89, ha emanato una legge che consente alla polizia di incarcerare tutti i potenziali dissidenti per evitare brutte figure durante i Giochi. Altra mossa di valorizzazione dei Diritti Umani. Così come valorizzazione dei Diritti Umani è reprimere nel sangue una rivolta pacifica. O assediare i monasteri dove si rifugiano i monaci. O sparare sulla folla che sfila pacificamente per le strade del Barkor. Tutti i Paesi occidentali, Stati Uniti ed Europa in testa, si sono lanciati in mirabolanti dichiarazioni di gioia e felicità per l'indipendenza del Kosovo. Ma nessuno mai si pronuncia per l'indipendenza del Tibet. Addirittura in Italia nessun membro del Governo, né dello Stato, né della Chiesa, ha ricevuto il Dalai Lama in visita nel novembre scorso. Il Dalai Lama è venuto in Italia, ha fatto le sue conferenze, ha incontrato gli altri Nobel per la Pace, ha fatto le sue interviste ed è ripartito senza che nessuno lo ricevesse in via ufficiale. Come un "turista" qualsiasi...

martedì 12 agosto 2008

E' questo che desidera Dio



Quando pensi che tutto sia perso,è proprio quello il momento di ricominciare,raccogli cio' che di buono sei riuscito a creare e portalo con te,il resto lascialo.

Vestiti di un sorriso e di tanta speranza allena il tuo cuore per le future battaglie e impara da quelle che tu chiami sconfitte.Ricorda, c'è un tempo per piangere e un tempo per sorridere, SEMPRE se questo è il giorno della tua lacrima ricordati che domani si potrà trasformare in sorriso se tu lo vorrai. Gli ANGELI ti sono accanto qualunque cosa tu vivi,quando ti senti più sola è perchè non tendi loro l'orecchio del cuore. Liberati dai pensieri negativi allenta il legaccio che da sola ti stringi nel tuo grande cuore e continua a respirare,vedrai che il ritmo del tuo cuore aumenterà con i battiti della tua vita. Ascolta gli altri, ama e sorridi,riappropriati di cio' che sei e VOLA,vola più in alto del sole e sii felice... perchè è questo che desidera Dio da te, oggi e sempre.


Tutto in un abbraccio


Tutto in un abbraccio
Ma perchè di tanti proprio questo stesso posto dove ci trovammo tardi e ci lasciamo troppo presto che facciamo abbiamo chiesto e solo il vento ci ha risposto tanto la sua musica va avanti pure senza testo e ammazziamo il tempo e ammazza noi quel tempo indietro e il sole taglia il mare e il nostro amore in due come un aratro e finiamo tutta questa strada metro dopo metro perchè dietro un gran finale serve sempre un bel teatro e la canzone degli amori infelici l'ultima occasione per attori e attrici io non lo so perchè ma è un po' buffo stare io e te su un crepaccio quasi come ad aspettare il tuffo e buttare lì a casaccio un che di diverso uno scherzo sì come fossi io il tuo pagliaccio cercare qui dentro ad un setaccio ciò che è perso o almeno poi tutto quello che sta in un abbraccio fra di noi e non ci resta che dipingere la scena con l'ultimo sguardo come mettersi di schiena a quel falsario del ricordo quanto abbiamo corso insieme per tagliare già il traguardo tanto vincitori o vinti ci stringiamo in un accordo se non siamo più come ci siamo amati e non sapremo mai quel che saremmo stati io non lo so com'è ma è successo mentre prendo te col tuo abbraccio con lo stesso impaccio allora e adesso non so dire no uno straccio in più di parola una sola no sulle labbra dure di ghiaccio morire un po' come avessi un laccio sulla gola ma tanto poi tutto il resto e tutto in un abbraccio tra di noi
di Claudio Baglioni

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L'amicizia è un sentimento unico che rende la vita degna di essere vissuta...

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Trova il tempo di essere AMICO...è la strada della felicità...